Il weekend dedicato alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2018 (che si celebra ogni anno il 25 novembre) a Roma si è aperto venerdì 23 novembre, presso i saloni dell’Accademia L’Oréal con Le quattro Regine: giornaliste, donne impegnate nel sociale e nella medicina, medaglie d’oro dello sport, atlete paralimpiche e avvocate sono state le 16 protagoniste della sfilata di abiti da sposa storici restaurati dalle ragazze del Centro Antiviolenza Marie Anne Erize.

Il centro, nato nel 2011 a Tor Bella Monaca e trasferito da poco alla Romanina, oltre ad offrire il servizio di ascolto e accoglienza delle donne vittime di violenza, si occupa del loro reinserimento socio-lavorativo attraverso laboratori di sartoria e di potenziamento culturale.

È grazie al lavoro incessante delle ragazze e della presidente, Stefania Catallo, se è stato possibile allestire la bella passerella, in collaborazione anche con Roma BPA – Mamma Roma e i suoi figli migliori, sancendo così l’inizio di una collaborazione con Orazio Anelli, hairstylist romano partner di L’Oréal Professionnel, al quale è stata affidata la preparazione beauty delle indossatrici.

Siamo orgogliose di presentare questo progetto con Orazio Anelli durante la nostra sfilata e di farlo in una delle più importanti accademie della bellezza professionale in Italia. Tutti gli abiti sono stati restaurati dalle nostre ex utenti, che in questo modo hanno avuto la possibilità di ricucire le proprie vite“, ha detto Stefania Catallo, Presidente del Centro Antiviolenza Marie Anne Erize.

Alle modelle per un giorno il compito di interpretare i diversi aspetti della femminilità di donne che hanno avuto un ruolo essenziale di cambiamento di pensiero e di costumi, determinando mutamenti profondi sia attraverso l’arte sia attraverso la propria personalità: dal look androgino alla Tilda Swindon al pop trasgressivo di Madonna, dalla rivoluzione culturale iniziata negli anni ’60 con la minigonna di Mary Quant fino alla bellezza quasi ieratica di Claudia Cardinale, la Angelica di Luchino Visconti, nel celeberrimo ballo del Gattopardo.

Le quattro Regine (Foto di Francesco He / MezzengaTeam)

A fare da contrappunto alle uscite degli abiti da sposa, il coro gospel delle Voci PopSpel diretto da Francesca Tenuta, che ha proposto un viaggio musicale attraverso melodie e ritmi delle varie ambientazioni della sfilata.

Stefania Catallo e il coro Voci PopSpel (foto Beniamino Laurenzi / MezzengaTeam)

Durante la serata è stata presentata una linea di gioielli esclusiva e dedicata all’evento, creata da Perlaconme; le acconciature delle modelle sono state realizzate con accessori fatti a mano con materiali vintage da Particolarita. Inoltre, sono stati esposti quattro abiti da sposa che gli artisti Gojo, Hoek, Teddy Killer e Lilly Meraviglia, esponenti della street art, hanno decorato rendendoli vere e proprie opere d’arte. Il fotoreporter Alex Mezzenga e il suo team hanno realizzato il reportage della serata e un approfondimento su un tema sia di costume che soprattutto sociale.

Le quattro Regina (Foto Lorenzo Di Meo / MezzengaTeam)

Le quattro Regine, infatti, ha voluto raccontare l’importanza del lavoro della sartoria solidale del centro antiviolenza, come veicolo di inclusione sociale delle donne vittime di abusi.

Secondo i dati recenti forniti dalla Polizia, sono stati 32 i femminicidi registrati in Italia nei primi nove mesi del 2018, in calo risultano i cosiddetti reati-spia: maltrattamenti in famiglia, stalking, percosse, violenze sessuali. Parallelamente crescono denunce ed arresti. L’Associazione Di.Re (Donne in rete contro la violenza) conferma poi l’identikit dell’aggressore, il 65% è italiano.

Gli ultimi dati Istat fanno inoltre sapere che le donne che si sono rivolte ai Centri antiviolenza nel 2017 sono state oltre 49 mila, di queste oltre 29 mila hanno cominciato un percorso di uscita dalla violenza. Chi si rivolge ai Centri? Nel 27% dei casi si tratta di straniere e il 63,7% ha figli, nella maggioranza dei casi minorenni.

I dati allarmanti di questa piaga sociale hanno spinto Orazio Anelli (in qualità di fondatore del brand che porta il suo nome e titolare di 5 saloni a Roma e di un’Accademia di formazione professionale per parrucchieri) a mettere a disposizione il suo programma di training per il Centro Marie Anne Erize. Per i prossimi 12 mesi due delle ragazze ospiti avranno la possibilità di frequentare gratuitamente i corsi di formazione professionale per parrucchieri che si terranno nella sua Accademia. Al termine del progetto le ragazze avranno un diploma privato che attesterà l’avvenuto corso di formazione professionale.

Il nostro scopo è quello di “restituire la bellezza” della vita quotidiana a donne che purtroppo possono averne dubitato per colpa di terze persone. Ci proponiamo di insegnare loro un mestiere artigianale che possa dare nuovi stimoli creativi e soprattutto possa aiutarle ad inserirsi nel mondo del lavoro”, ha commentato l’hair stylist.

Grazie a questa partnership col mondo della bellezza professionale, il Centro allargherà così la sua opera di sostegno e di reinserimento nel mondo del lavoro per le sue ospiti, al momento legata esclusivamente ai laboratori di sartoria. La collaborazione col brand “Orazio Anelli Hairstylist” nasce come incontro di intenti e di visione, laddove uno dei mestieri più belli si impegna in maniera fattiva e concreta per tutte le donne, soprattutto le più fragili. Questo nuovo progetto vuole quindi lanciare un messaggio volto al recupero dell’autostima, primo passo verso la libertà di essere.