Continuano le polemiche sul caso Rubygate, che vede coinvolto il Presidente del Consiglio in un processo per concussione e prostituzione minorile. Questa volta, però, ad essere al centro delle attenzioni dei media non è Silvio Berlusconi, bensì il fidato amico Lele Mora. L’agente dei VIP, infatti, avrebbe affermato la sua intenzione di candidarsi fra le fila del Popolo della Libertà.

La dichiarazione è stata rilasciata ai microfoni di Exit di La7 e verrà mandata in onda nella puntata di stasera. Mora ha candidamente affermato la propria intenzione di entrare in politica a seguito del caso Ruby, ma solo qualora fosse prosciolto dopo le vicende in tribunale.

Nel frattempo, l’agente più famoso di Italia rilascia anche nuove indiscrezioni sulla marocchina Rubacuori, attualmente impegnata nel ballo delle debuttanti a Vienna e prossima al trasferimento in Messico. Mora sottolinea come in passato la sua famiglia abbia tentato di prendere la giovane, e supposta escort presidenziale, in affidamento. La richiesta, tuttavia, è stata negata dai giudici.

“Mi faceva tenerezza, mia figlia doveva prenderla in affidamento per difenderla dalla strada, ma la richiesta ci è stata negata”.

L’uomo, inoltre, conferma l’intenzione della giovane di sposarsi con Luca Risso, l’imprenditore quarantenne con cui farebbe coppia fissa da tempo. Mora sarà un ospite d’onore della cerimonia:

“Mi ha chiesto di portarla all’altare, e io lo faccio più che volentieri.”

A conti fatti, la vicenda di supposta prostituzione minorile che ha coinvolto Arcore sembra aver portato fortuna ai presunti colpevoli: Silvio Berlusconi vede aumentare la propria maggioranza in Parlamento, Ruby Rubacuori assapora l’aristocrazia austriaca e Lele Mora si butta in politica. Manca Emilio Fede all’appello: lecito aspettarsi qualche sorpresa anche dal direttore del TG4?