"Lie to Me": dal 7 settembre su Fox

Pubblicato il 14 settembre 2009

Lie to Me: attenti a quello che non dite“: questo è il titolo completo della nuova serie già in onda su Fox TV, dal 7 settembre ogni lunedì alle 21,10 (quindi anche questa sera).

Le prime due puntate, in Italia, pare siano state viste in media da circa 274.000 e 333.000 spettatori (rispettivamente per il primo e il secondo episodio trasmessi).

Un cast di primo ordine quello di “Lie to Me”. Innanzitutto il grande Tim Roth, famoso attore di numerosi film che hanno riscosso molto successo (come ad esempio “Pulp Fiction”, “Le Iene”, “La leggenda del pianista sull’oceano”, “Planet of Apes”, “D’Artagnan” e molti altri ancora), interpreta il ruolo del dottor Cal Lightman, il quale dopo aver studiato per tutta la vita i gesti delle persone è diventato uno specialista nel capire se le persone mentono.

Ad aiutare Lightman ci sono la dottoressa Gillian Foster (interpretata da Kelli Williams, già famosa per aver lavorato in “The Practice – Professione avvocati”), l’ex agente della polizia aeroportuale Ria Torres (interpretata da Monica Raymund) e il ricercatore Eli Loker (interpretato da Brendan Hines).

La trama di “Lie to Me” si rifà agli studi dello psicologo statunitense Paul Ekman, il quale sviluppò un “Sistema di codifica delle espressioni facciali” e scoprì che le microespressioni erano uno strumento molto potente per capire quando una persona mente.

Nella prima puntata abbiamo già visto di cosa è capace il dottor Lightman. La sua agenzia, che lavora costantemente con la polizia federale e altri enti importantissimi, riceve due casi da risolvere: uno studente accusato di aver assassinato la sua insegnante e un candidato politico che viene sospettato di frequentare assiduamente night club.

Cal Lightman dapprima studia i casi che gli sono stati proposti, capendo immediatamente che l’omicidio della professoressa non è stato commesso dal ragazzo. Ad occuparsi del politico sono invece la dottoressa Foster e la neo assunta Ria Torres, scoprendo dalle reazioni dell’uomo che egli è stato nel night club, ma non per il motivo che tutti immaginano.

Al termine dell’episodio, però, c’è una piccola lezione di vita: anche coloro che capiscono chi sta mentendo, magari essendone certi, a volte preferiscono evitare di dirlo e di rivelare a tutti come stanno veramente le cose. Ad esempio, nella puntata il politico chiede al Lightman Group di non rivelare la sua storia e il dottor Lightman accetta (anche se Ria era particolarmente contrariata).

Nel secondo episodio, il Lightman Group lavora ad altri due casi. Il caporale maggiore Sheila Lake ha dichiarato di essere stata stuprata dal suo capo plotone, il sergente maggiore Russel Scott. Inoltre Earl White, promessa della NBA, è stato accusato di corruzione.

Al dottor Lightman non resta che verificare se il caporale maggiore sta mentendo e se l’accusa di corruzione dello sportivo White è fondata.

Alla fine del secondo episodio, un dialogo tra Ria Torres e Cal Lightman lascia i telespettatori col fiato sospeso: anche il dottor Lightman ha qualche scheletro nell’armadio, e pare proprio che Ria l’abbia intuito.

L’episodio pilota di questa serie permette allo spettatore di capire cosa accade: non c’è niente lasciato in sospeso o all’immaginazione del telespettatore. Si spiega tutto ciò che si mostra, lasciando tuttavia quel velo di mistero che avvolge ogni caso.

Inoltre è interessante guardare come Lightman gestisce i suoi casi e come riesce ad ottenere la verità (usando semplicemente la sua furbizia, talvolta “imbrogliando” il sospettato). Soprattutto è divertente il modo in cui Lightman si relaziona con le altre persone.

Cos’altro accadrà nelle puntate trasmesse questa sera? Non ci resta che stare a guardare.

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