L’inganno perfetto, il film con Helen Mirren e Ian Mckellen

È al cinema dal 5 dicembre il thriller presentato in anteprima italiana al Torino Film Festival 2019

Spettacolo

Per la prima volta insieme sul grande schermo, non deludono Helen Mirren e Ian Mckellen nel film L’inganno perfetto, il thriller di Bill Condon (regista di Demoni e dei per cui Mckellen è stato candidato all’Oscar nel 2002) che arriva nelle sale in Italia il 5 dicembre, distribuito da Warner Bros, dopo essere stato presentato in anteprima italiana al Torino Film Festival 2019.

I due attori britannici giganteggiano sulla scena, regalano un’infinità impressionante di espressioni ai loro personaggi, carezzano l’orecchio dello spettatore con il loro fantastico british (e ne è quanto mai consigliata la visione in versione originale).

Helen Mirren e Ian McKellen ne L’inganno perfetto (Courtesy Press Office)

Tratto dal romanzo omonimo di Nicholas Searle (edito in Italia da Rizzoli), L’inganno perfetto è la storia di una truffa, quella che un faccendiere affascinante, Roy Courtnay, mette in atto nei confronti di una vedova abbiente, Betty McLeish, nella Londra del 2009. Tra i due, però, inizia un raffinato gioco di gatto col topo, dove nulla è come sembra.

Reduci di guerra, entrambi affascinanti con i loro capelli argentati e il loro accento perfetto, Roy e Betty sono due protagonisti costruiti per un pubblico sempre più agée e sempre più attento a tematiche legate alla parità di genere (MeToo compreso). Helen Mirren è una Erinni contemporanea che fa giustizia non solo dei torti subiti, ma sembra erigersi a vendicatrice dell’intero genere femminile. Il tutto condito da quella spolverata di reprimenda al nazismo che si è andata trasformando in un passe-partout per tutte le stagioni.

Russell Tovey e Ian McKellen ne L’inganno perfetto (Courtesy Press Office Copyright: © 2019 WARNER BROS. ENTERTAINMENT INC.)

Non ci si annoia, nelle quasi due ore di film, eppure par merito più che altro del ritmo serrato e degli splendidi interni ricostruiti dallo scenografo John Stevenson, dal bellissimo appartamento londinese di Roy alle case berlinesi che compaiono nel secondo tempo, che dalla storia in sé per sé: la sceneggiatura scricchiola qua e là, il thriller non tiene mai col fiato sospeso, nel tentativo, in fondo non del tutto riuscito, di dar conto delle psicologie dei personaggi e delle loro motivazioni.

Helen Mirren e Ian McKellen ne L’inganno perfetto (Courtesy Press Office Copyright: © 2019 WARNER BROS. ENTERTAINMENT INC.)

Consigliabile per un pomeriggio in sala di assoluto relax, sempre che non ci aspetti qualcosa che si avvicini, anche lontanamente, a un “thriller dall’atmosfera hitchcockiana“, come vorrebbe il pur corretto Bill Condon. Lasciati i santi a casa, al cinema si troverà invece un prodotto decisamente godibile.

Helen Mirren e Russell Tovel ne L’inganno perfetto (Courtesy Press Office Copyright: © 2019 WARNER BROS. ENTERTAINMENT INC.)

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  • L'inganno perfetto | Ufficio Stampa