Lo sciroppo d’acero nel carrello: è ricco di antiossidanti

Sorprese dallo sciroppo d'acero: poco calorico e ricco si sostanze antiossidanti, è consigliato dunque comprarlo e utilizzarlo a tavola

Quanti di noi hanno visto in TV lo sciroppo d’acero, ma non l’hanno mai mangiato? Si tratta di un alimento che ricorre spesso nelle scene dei telefilm americani in cui i protagonisti sono a colazione. Ricordiamo come l’agente Dale Cooper ne “I segreti di Twin Peaks” amasse i dolci scaldati con sciroppo d’acero, o come “i nichilisti” del film “Il grande Lebowski” si consolassero con dei pancake allo sciroppo in un bar, in attesa del sospirato riscatto.

A molti di noi sono noti gli alberi d’acero, da cui viene prodotto lo sciroppo: il successo di FarmVille, il gioco-applicazione di Facebook, ha diffuso nell’immaginario collettivo anche di noi europei l’immagine di questi alberi molto differenti tra loro nei colori delle foglie, sotto i quali c’è una specie di secchio per raccogliere appunto il siero da cui ricavare lo sciroppo.

Eppure, a quanto pare, anche noi europei, pur conoscendo poco pianta e ricavato, dovremmo consumare più sciroppo d’acero nella nostra alimentazione quotidiana. Ad attestarlo è uno studio statunitense, appunto, che mostra come lo sciroppo d’acero sia ricco di sostanze antiossidanti.

Inoltre, non c’è nulla da temere se crediamo di ingrassare: lo sciroppo d’acero è uno dei dolcificanti meno calorici presenti sul mercato e sembra contenere un composto fenolico particolarmente attivo.

Lo sciroppo d’acero di ottiene dall’ebollizione della linfa di due tipi di acero, quello da zucchero e quello nero. Seeram, uno degli scienziati dell’Università di Rhode Island, dove è stato condotto lo studio, ha tenuto a precisare:

“Lo sciroppo d’acero possiede un forte effetto antiossidante, antimutageno, antiproliferativo di cellule umane e anticancerogeno. A tal fine, il nostro laboratorio ha avviato un progetto di collaborazione per identificare in modo completo i costituenti chimici nello sciroppo d’acero.”

Per cui via libera al gusto, perché almeno in questo caso si tratta di un alimento sano e che oltretutto ci fa bene alla salute, prevenendo l’invecchiamento e anche alcune malattie particolarmente “difficili”, come quelle tumorali.