Macron contro Bolsonaro dopo gli insulti a Brigitte

Il presidente francese ha auspicato che i brasiliani possano avere al più presto una guida degna di questo ruolo.

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Emmanuel Macron è sceso in campo per difendere la moglie Brigitte dagli insulti social del presidente brasiliano Jair Bolsonaro e dei suoi sostenitori. Lo scontro tra i due presidenti si fa sempre più acceso, anche a causa della questione dei roghi che stanno distruggendo l’Amazzonia.

Tutto è iniziato con un post sulla bacheca della pagina Facebook di Bolsonaro. Un suo follower ha postato un meme con una foto della First Lady Brigitte Macron, 66 anni, e di quella brasiliana, la trentasettenne Michelle Bolsonaro. La didascalia diceva: “Ora capite perché Macron perseguita tanto Bolsonaro?“. Un riferimento, non tanto velato, all’aspetto fisico della signora Macron.

brigitte macron
Brigitte Macron (foto Getty Images)

Il Presidente del Brasile non ha condannato il post anzi, dopo avervi messo Mi piace, ha commentato con una risata e una frase anche meno elegante: “ahah, non umiliarlo“. Il gesto non è certo passato inosservato. Così, durante una delle conferenze stampa del G7, Macron, intervistato a riguardo degli incendi nella Foresta Amazzonica, ha risposto a tono.

Spero che molto rapidamente i brasiliani possano avere un presidente che si comporti all’altezza” per poi calcare ancora la mano. “Quelle usate verso mia moglie sono state parole estremamente irrispettose. Tutto ciò è triste per lui e per tutti i brasiliani. Le donne del suo paese si sono sicuramente vergognate di aver letto quello che ha scritto il loro presidente“.

Macron difende la moglie dagli insulti
Jair e Michelle Bolsonaro (foto Getty Images)

Bolsonaro non ha risposto a queste affermazioni, e ha preferito attaccare Macron sul fronte politico, definendolo un uomo con una mentalità colonialista fuori luogo nel ventunesimo secolo.
Il Ministro dell’educazione brasiliano Abraham Weintraub ha aggiunto: “Macron non è all’altezza del dibattito sull’Amazzonia. È solo uno sciocco opportunista, che cerca il sostegno della lobby agricola francese“.

Probabilmente anche per questo il governo brasiliano nelle scorse ore ha rifiutato il contributo di circa 17 milioni di euro stanziato dai paesi G7 per gli incendi dell’Amazzonia, visto da Bolsonaro come una intromissione nella politica del suo paese.