Made in Italy: Raoul Bova è Armani nella serie tv

È prevista per l'inverno 2020 la messa in onda su Canale 5 della fiction dedicata alla moda italiana degli anni Settanta: ecco tutte le anticipazioni.

Moro, occhi chiari e lineamenti regolari: è di Raoul Bova il volto sul piccolo schermo di Giorgio Armani, tra gli stilisti protagonisti della nuova serie tv Mediaset Made in Italy.

Non solo Netflix e Amazon, dunque: dopo il successo de L’amica geniale (sul set la seconda stagione) su RaiUno, anche l’emittente privata prova a scalfire il dominio delle fiction trasmesse su piattaforme streaming nei favori del pubblico.

Prevista in otto puntate su Canale 5 nel 2020, sarà trasmessa in esclusiva su Amazon Prime video il 23 settembre 2019. La nuova produzione televisiva si gira a Milano fino alla metà di marzo e racconta la nascita della grande moda italiana negli anni Settanta.

La regia è di Luca Lucini (Tre metri sopra il cielo, Oggi sposi, Nemiche per la pelle) e del regista pubblicitario Ago Panini.

Protagonista di Made in Italy una modella al suo debutto davanti alla telecamera, Greta Ferro (da pochi giorni diventata il nuovo volto di Armani Beauty), a cui spetta il ruolo di Irene Mastrangelo, una giovane alle prese con i suoi sogni. 

Al suo fianco,  Margherita Buy è la caporedattrice del magazine di moda Appeal

Nel cast figurano anche Marco Bocci, Stefania Rocca (a cui spetta l’onore di interpretare Krizia), Fiammetta Cicogna, Eva Ricconbono, Valentina Carnelutti, Sergio Albelli, Giuseppe Cederna, Maurizio Lastrico, Saul Nanni. 

Per la prima volta in Italia una serie tv utilizzerà gli abiti originali dell’epoca. Grandi firme della moda che negli anni ’70 hanno conquistato il mondo hanno aperto i loro archivi offrendo preziosi capi e accessori originali. Tra questi, Albini, Curiel, Fiorucci, Krizia, Missoni, Valentino.

Aspettatevi una ricostruzione accuratissima e piena di passione, perché in quegli anni successe di tutto e tutto insieme. La battaglia per il divorzio, l’emancipazione sessuale, il femminismo e la lotta delle donne per entrare nel mondo del lavoro. E poi l’esplosione dell’arte e del design italiano“, ha raccontato Camilla Nesbitt di Taodue, che produce la serie, intervistata da La Stampa.

Girata anche a New York e in Marocco, la fiction è venduta a livello internazionale dal distributore The Collection Federation Entertainment ed è stata selezionata dalla rivista online Deadline tra le 10 serie tv non statunitensi da tenere d’occhio nel 2019.