Meghan Markle: gonna corta come Kate Middleton, Lady Diana e la regina Elisabetta

Per la serata di gala del musical Hamilton, la duchessa di Sussex ha indossato un abito taglio smoking un po' troppo corto, ma nella storia reale non è stata l'unica a forzare il protocollo.

Storia

Durante la serata di gala del musical Hamilton a Londra, passata insieme al marito, il principe Harry, Meghan Markle ha mostrato nuovamente le gambe, sfidando ancora una volta il protocollo reale: in una mise molto simile a quella della principessa Diana, Meghan ha sfoggiato un abito doppio petto taglio smoking maschile, abbinato a un paio di decollèté vertiginose, la cui lunghezza è apparsa appena decorosa per un’occasione ufficiale.

Tornata per l’occasione al suo cavallo di battaglia, il nero, con un abito tuxedo dei designer canadesi Judith & Charles (circa 327 euro), Meghan è riuscita a non rendere troppo sfacciato il look grazie alla magrezza delle sue gambe sottili: con forme più audaci, avrebbe dovuto coprirle certamente.

Il principe Harry e Meghan Markle (Dan Charity – WPA Pool/Getty Images)

Prima di sposare il principe Harry, l’ex attrice di Suits amava mostrare le sue gambe super sottili indossando pantaloncini, minigonne fasciate e, naturalmente, abiti aderenti. Poi, insignita del titolo di duchessa di Sussex, è dovuta sottostare a regole di etichetta ben precise, fatte di vestiti lunghi al polpaccio, maxi gonne formali e, occasionalmente, pantaloni attillati alla caviglia.

Per sua fortuna, Meghan Markle non è la prima a mostrare le gambe in maniera così vistosa. Persino la regina Elisabetta, paradigma di eleganza sartoriale e gusto impeccabile, ha mostrato le ginocchia quando gli orli corti erano di moda negli anni Sessanta e Settanta. Quando infatti la moda lo richiedeva, a modificarli ben sopra il consentito era il suo sarto Ian Thomas, consapevole del fatto che la sovrana d’Inghilterra fosse comunque dotata di gambe formose, ma sottili.

La prima in assoluto a sfidare il protocollo reale in fatto di lunghezze è stata, però, la principessa Diana. Dopo il suo divorzio dal principe Carlo, gli outfit di Lady D hanno fatto il giro del mondo, diventando un messaggio vistoso di emancipazione e di sfida. Spartiacque, su tutti, il “vestito della vendetta”, miniabito nero di seta della stilista greca Christina Stambolian, che Diana scelse di indossare una sera di fine giugno del ’94, al tradizionale Garden party della Serpentine Gallery di Londra. In quelle ore, le tv nazionali diffondevano l’intervista al principe Carlo in cui ammetteva il suo tradimento con Camilla Parker Bowles e, da quel momento, Diana aveva iniziato a mostrare felicemente i suoi nuovi look, sempre più audaci, senza mai tornare indietro.

A sua volta anche Kate Middleton può contare su gambe lunghe e ben tornite. Tennista appassionata, nel suo caso il merito va anche alla genetica, vista la somiglianza con la madre Carole. Tuttavia, pur potendo indossare qualsiasi cosa, la duchessa di Cambridge ha mostrato un po’ troppo le gambe in pochissime occasioni. La più memorabile è stata nel 2011, quando al suo arrivo all’aeroporto di Calgary una raffica di vento ha sollevato il suo vestito giallo, scoprendo visibilmente una coscia. Da allora, le sue gambe sono sempre correttamente coperte.

Kate Middleton in Canada nel 2011 (Chris Jackson/Getty Images)

Probabilmente, Kate è consapevole del fatto che la sua altezza e le sue forme le permettono di sbalordire tutti quando decide di scoprire le gambe ma la sua discrezione e la fedeltà all’etichetta reale rendono quelle occasioni una rarità e, forse, sua cognata Meghan Markle dovrebbe prendere esempio da questo.