Michael Kors: la storia dell’uomo che ha comprato Versace

La Capri Holding dello stilista statunitense ha acquistato la casa della Medusa: ma da dove arriva la sua potenza finanziaria?

Moda

Cresce la curiosità dei non addetti ai lavori riguardo la storia di Michael Kors, lo stilista statunitense famoso in Italia soprattutto per le sue borse, che in pochi anni è riuscito ad accaparrarsi due delle griffe più rappresentative della moda luxury internazionale: l’acquisto di Versace del 25 settembre, per oltre 2 miliardi di dollari (1,83 miliardi di euro), arriva dopo solo 14 mesi dall’acquisizione di Jimmy Choo per 1,35 miliardi di dollari.

Tra i pionieri del lusso accessibile (le sue borse costano tra i 200 e i 400 euro, ma sono vendute in negozi simili a quelli delle maison più blasonate), come altri nel settore, sta cercando di moltiplicare le vendite aumentando il proprio tasso di glamour e – sempre come altri – per farsi percepire in modo diverso, ha cambiato nome: Kors rimane direttore creativo di Michael Kors, ma la società in espansione è stata ribattezzata Capri Holdings Ltd., con 8 miliardi di dollari di vendite annuali previste. Che c’è, d’altronde, di più chic ed esclusivo dell’isola di fronte al Golfo di Napoli (tra l’altro, meta abituale del designer)?

Bloomberg riporta che la società ha grandi progetti per la casa della Medusa, tra cui il raddoppio delle vendite del marchio. Prevede di farlo aumentando l’e-commerce, aprendo nuovi negozi (altri 100, oltre i 200 attuali) ed espandendo i mercati asiatici (portando le Americhe dal 66% al 57% dei ricavi, l’Europa dal 23% al 24% e l’Asia dall’11% al 19%). Considera, inoltre, di vendere più scarpe e accessori.

Donatella Versace, che ha presentato a Milano Moda Donna la sua ultima collezione Primavera-Estate 2019, rimarrà a bordo come direttore creativo. La famiglia rimane anche azionista dell’impresa.

Grazie alle risorse del nostro gruppo, crediamo che Versace crescerà fino a oltre 2 miliardi di dollari di entrate. Siamo certi che la forza dei brand Michael Kors e Jimmy Choo e l’acquisizione di Versace ci posizioni in modo da offrire maggiori entrate e una crescita degli utili“, ha detto John Idol, presidente e CEO di Michael Kors.

Una società in netta crescita, quindi, che vuole continuare a crescere; ma come ha fatto Michael Kors a creare un impero multimiliardario? Ripercorriamo la sua carriera.

Lo store Michael Kors a Beverly Hills (Getty Images)

Michael Kors: gli inizi

  • Nel 1977, Kors si iscrive al Fashion Institute of Technology di New York; dopo solo 9 mesi abbandona la scuola per  vendere i suoi disegni allo shop Lothar di New York.
  • Dopo che un acquirente vede  sue collezioni nella vetrina, riesce a vendere i suoi progetti a Bergdorf Goodman, celebre magazzino di lusso di New York. È il decollo per la sua carriera.
  • Nel 1981 firma la sua prima collezione; del 1984 è la prima sfilata. Da subito conquista un folto gruppo di nomi famosi, tra cui Aretha Franklin, Sharon Stone e Courtney Love.

Una battuta d’arresto

  • Gli anni ’90 significano per Kors il punto più basso della sua vita professionale, a causa di problemi finanziari e della recessione economica.
  • Nel 1993 una azienda italiana rifiuta di continuare a produrre la sua collezione di licenze a basso prezzo. È costretto a dichiarare fallimento.

La rinascita

  • Kors viene ristrutturato nel 1997, grazie a un investimento di LVMH che rilancia una sua linea a basso costo. Nello stesso anno è assunto come designer di Céline, di proprietà di LVMH; l’anno successivo è direttore creativo del brand. Vi rimane fino al 2004, quando decide di concentrarsi sulla propria label.
  • Nel 2003, la Sportswear Holdings Ltd. acquista una partecipazione dell’85% nella sua società e l’anno successivo lancia MICHAEL Michael Kors, una linea retail che si comporta bene durante gli anni di recessione; allarga il proprio mercato producendo profumi, orologi e borse e aprendo negozi di lifestyle in tutto il paese.
  • Nel 2004, con poca convinzione, accetta il ruolo di giurato nel reality show Project Runway e si afferma anche come personaggio tv. Le sue amiche del cuore diventano Nicole KidmanImanCatherine Zeta-JonesMichelle Obama ha scelto un suo abito per la sua prima foto ufficiale da First Lady.
Carys Zeta Douglas, Naomi Watts, Michael Kors, Nicole Kidman e Catherine Zeta-Jones (Getty Images for Michael Kors)

Il successo

  • Nel 2011, nasce Michael Kors Holdings. Due anni dopo Kors è miliardario: il valore delle azioni della società è aumentato del 18%. Forbes ha riferito di avere una quota di 360 milioni di dollari della società, oltre a più soldi dal valore delle azioni che ha venduto negli anni precedenti. Due persone con partecipazioni di controllo nella sua azienda, Silas Chou e Lawrence Stroll di Sportswear Holdings Ltd., sono diventate miliardarie prima di lui grazie al successo dell’azienda.
  • Nel 2015, l’azienda incassa più di 4,5 miliardi di dollari di vendite nette. La società ha annuncia nel 2017 la chiusura di 125 negozi a causa delle vendite basse. Tuttavia, nel 2017, Michael Kors Holdings acquista Jimmy Choo in un affare del valore di 1,35 miliardi di dollari.
  • Il 2018 è cronaca: Michael Kors Holdings cambia il nome in Capri Holdings Ltd. dopo aver acquistato Versace.