Moschino collezione Primavera-Estate 2019

Jeremy Scott sorprende e diverte con la sua deliziosa sfilata non finita dedicata alle smisurate possibilità della moda.

Pubblicato il 21 settembre 2018
Moda

Work in progress: è all’insegna del non finito la collezione Primavera-Estate 2019 di Moschino che Jeremy Scott ha presentano con una scanzonata sfilata di moda durante la seconda giornata della Milano Moda Donna.

Dopo le proposte rigorose di Fendi e Max Mara e la prova ineccepibile di Prada, lo stilista statunitense arriva come una folata di joie de vivre sulle note delle più famose arie d’opera  (dal Barbiere di Siviglia al Rigoletto con un’incursione nel Garland Waltz di Čajkovskij): tra consegne no-stop, capsule collection, cruise e pre-fall, il fashion system ha tempi folli e questa volta non è proprio riuscito a ultimare la collezione.
Dai suoi bozzetti, le stoffe non del tutto trasformate in abiti, le modelle ancora intrise di disegno, scaturisce un omaggio – ironico e divertito – alle infinite possibilità della moda, anticipato non solo dalla voce fuori campo all’inizio della sfilata, ma anche dal video postato sui social della griffe.

Nelle prime uscite, lo schizzo sembra prendere vita sugli abiti, con i segni colorati del pennarello tratteggiati come stampe sul bianco di trench, chemisier, giacche e gonne con il fiocco e persino su scarpe e collant. Anche la stampa animalier del tubino sembra interrotta così come quella a catena del completo gonna e giacchino.

Moschino SS 2019 (Getty Images)

Per la sera, le modelle sfilano tenendo in mano tubi di tessuto che partono dagli abiti, si ammantano di strumenti da sarta come il metro, indossano crinoline come guanti.

Moschino SS 2019 (Getty Images)

I tubini sono decorati da aghi dorati e le forbici da modellista diventano maxi decor del long dress nero.

Moschino SS 2019 (Getty Images)

Delizioso il finale, con Gigi Hadid in un abito da sposa a palloncino, vaporoso come una nuvola, seguito da uno stormo di farfalle colorate.

Moschino SS 2019 (Getty Images)

La primavera? È un valzer di nuance pastello, giallo, rosa e celeste su tutti, con puntate sul fucsia, viola e rosso; nella palette dei colori compaiono anche il bianco, il nero e qualche nota di beige.

Moschino SS 2019 (Getty Images)

Tutti adorabili gli accessori a tema – anche se difficilmente spendibili nella vita di tutti i giorni – a partire dal cappellino a forma di ditale o quello puntaspilli.

Moschino SS 2019 (Getty Images)

Tra le borse, modelli a mano in tema con lo sketch che domina tutta la collezione e la tracolla con l’orsetto.

Moschino SS 2019 (Getty Images)

Nessuna capsule see now buy now perché la maison è impegnata nel lancio del nuovo profumo Toy 2 a fine ottobre (anticipato dall’uscita di Kendall Jenner con il maxi flacone) e nella preparazione della collaborazione con H&M, attesa nei negozi a novembre.

Moschino SS 2019 (Getty Images)

Anche senza scomodare precedenti illustri – come Michelangelo e il suo non finito – a Jeremy Scott va il merito di aver iniettato un refolo di esuberanza in una settimana della moda vessata da infauste polemiche, sempre più succube degli instagrammer, sempre meno vitale. La moda è anche gioco e Moschino è qui a ricordarcelo…

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