Mostra del Cinema di Venezia 2019: data premiazione

Ecco quando saranno assegnati il Leone d'Oro e tutti gli altri riconoscimenti della 76esima edizione della kermesse lagunare.

Spettacolo

La dieci giorni in Laguna, in cui si condensa la Mostra del Cinema di Venezia 2019, culminerà come in ogni edizione con la premiazione delle opere, degli autori e degli interpreti che saranno giudicati più meritevoli dalla Giuria internazionale di Venezia 76.

Quest’anno le nove personalità del cinema e della cultura di diversi Paesi chiamati a giudicare i 21 film in concorso saranno guidati dalla regista argentina Lucrecia Martel. Con lei ci saranno Piers Handling, storico e critico canadese, Jennifer Kent, regista australiana, Stacy Martin, attrice britannica, Rodrigo Prieto, direttore della fotografia messicano, Tsukamoto Shinya, regista giapponese, e Paolo Virzì, regista italiano.

È un onore, una responsabilità e un piacere far parte di questa celebrazione del cinema, dell’immenso desiderio dell’umanità di capire se stessa”, ha dichiarato la Martel.

Lucrecia Martel (Ph. Eugenio Fernández Abril – Courtesy Press Office)

I premi di Venezia 76

  • Leone d’Oro per il miglior film
  • Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria
  • Leone d’Argento – Premio per la migliore regia
  • Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile
  • Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile
  • Premio per la migliore sceneggiatura
  • Premio Speciale della Giuria
  • Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente
Olivia Colman Coppa Volpi nel 2018 (Photo by Elisabetta A. Villa/WireImage)

La data della premiazione di Venezia 76

La premiazione avrà luogo nella giornata conclusiva, il 7 settembre 2019. A condurre la serata ci sarà la madrina della 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, l’attrice italiana Alessandra Mastronardi.

La premiazione del Leone alla Carriera

Nel corso della kermesse lagunare saranno consegnati i riconoscimenti alla carriera a Pedro Almodovar e a Julie Andrews.

Almodóvar non è solo il più grande e influente regista spagnolo dopo Buñuel, ma l’autore che è stato capace di offrire della Spagna post-franchista il ritratto più articolato, controverso e provocatorio. I temi della trasgressione, del desiderio e dell’identità sono il terreno d’elezione dei suoi lavori, intrisi di corrosivo umorismo e ammantati di uno splendore visivo che conferisce inediti bagliori all’estetica camp e della pop-art a cui si rifà esplicitamente. Il mal d’amore, lo struggimento dell’abbandono, l’incoerenza del desiderio e le lacerazioni della depressione, confluiscono in film a cavallo fra il melodramma e la sua parodia, attingendo a vertici di autenticità emotiva che ne riscattano gli eventuali eccessi formali. Senza dimenticare che Almodóvar eccelle soprattutto nel dipingere ritratti femminili incredibilmente originali, in virtù della rara empatia che gli consente di rappresentarne la forza, la ricchezza emotiva e le inevitabili debolezze con un’autenticità rara e toccante”, ha spiegato Alberto Barbera, Direttore della Mostra del Cinema di Venezia.

Pedro Almodovar a Cannes con Penelope Cruz e Antonio Banderas nel maggio 2019 (Photo by Samir Hussein/WireImage)

Riguardo al Leone alla Carriera a Julie Andrews il direttore ha invece commentato: “Il Leone d’Oro è il riconoscimento doveroso di una carriera straordinaria che ha saputo ammirevolmente conciliare il successo popolare e le ambizioni artistiche senza mai scendere a facili compromessi”.

Dalla sua, la Andrews ha dichiarato: “Sono molto onorata di essere stata scelta per il Leone d’Oro alla carriera. La Mostra del Cinema di Venezia è da lungo tempo considerata uno dei più stimati festival internazionali. Ringrazio La Biennale per questo riconoscimento del mio lavoro, e sono impaziente di arrivare in quella meravigliosa città a settembre per un’occasione così speciale”.

Julie Andrews con Federico Fellini e l’Oscar vinto per la sua interpretazione di Mary Poppins nel 1964 (Photo by ullstein bild/ullstein bild via Getty Images)

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  • Biennale di Venezia | Ufficio Stampa