Le mostre 2019 in Italia da non perdere? Non solo pittura e scultura, ma anche fotografia e street art nell’anno dedicato al Cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci (avvenuta in Francia il 2 maggio del 1519), al quale sono dedicate molte delle esposizioni in calendario.

Protagonisti anche la moda, con diversi allestimenti in musei a Ferrara, a Firenze, a Ravenna, i reportage fotografici e le foto d’autore e i grandi artisti contemporanei come Roy Lichtenstein e Jan Fabre. Il 2019 è poi anno di Biennale dell’arte di Venezia e nella città lagunare è un pullulare di mostre e retrospettive.

Dal Nord al Centro fino al Sud, partendo da Torino e Milano e passando per Venezia, Roma e Napoli, fino a Palermo, la redazione ha compilato una piccola guida con date sulle mostre in Italia nel 2019.

Mostre nel Nord Italia nel 2019

Leonardo. La macchina dell’immaginazione

A Palazzo Reale di Milano
Leonardo. La macchina dell’immaginazione, a cura di Treccani e Studio Azzurro con il supporto di Arthemisia, è un viaggio nella mente di Leonardo da Vinci, attraverso i suoi appunti e i suoi schizzi, per restituirne tutta la complessità e l’attualità di pensiero: una grande “macchina dell’immaginazione”. Per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, promuovono un’esposizione multimediale affidata a Studio Azzurro che integrando linguaggi e competenze diverse – dal video all’animazione grafica ai sistemi interattivi – ha intrapreso un percorso progettuale complesso, affiancato dalla competenza scientifica dello storico dell’arte Edoardo Villata. Il percorso è scandito da sette videoinstallazioni, di cui cinque interattive, che coinvolgono lo spettatore in un racconto di immagini e suoni che, a partire dal multiforme lascito di Leonardo, ci “parlano” tanto del suo, quanto del nostro tempo
Dal 19 aprile al 14 luglio 2019

Studio Azzurro, Leonardo, Osservazioni sulla Natura, Cavalli Frame da video, 2019. Da foglio di Leonardo da Vinci: RL
12319r, Windsor Castle, Royal Collection Trust / © Her Majesty Queen Elizabeth II 2019

Roy Lichtenstein. Multiple Visions

Al MUDEC di Milano
Il MUDEC presenta un grande maestro americano e una delle figure più importanti nell’arte del ventesimo secolo: Roy Lichtenstein, curata da Gianni Mercurio. In mostra circa 100 opere tra prints anche di grande formato, sculture, arazzi, un’ampia selezione di editions provenienti da prestigiosi musei, istituzioni e collezioni private europee e americane oltre a video e fotografie. Il percorso espositivo percorre l’evoluzione del lavoro rispetto alla riproducibilità meccanica dell’opera d’arte, di cui è stato forse il più sofisticato interprete, ma illustrandone allo stesso tempo le sue diverse interpretazioni e rappresentazioni formali rispetto ai soggetti trattati: visioni che procedono con costanti riferimenti trans-storici ai mutamenti dei linguaggi artistici.
Dal 1 maggio all’8 settembre

Roy Lichtenstein, Crying girl, 1963 (Collezione privata, Courtesy Sonnabend Gallery, New York © Estate of Roy Lichtenstein)

Cuore di tenebra / Heart of Darkness. Può l’arte prevenire gli errori?

OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino
Le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presentano Cuore di tenebra / Heart of Darkness. Può l’arte prevenire gli errori? una mostra allestita al Binario 2delle OGR Torino, a cura di Marcella Beccaria. Citando il celebre romanzo di Joseph Conrad, la mostra collettiva indaga aspetti irrazionali del contemporaneo, dove guerre, imperialismi, fanatismi religiosi, terrorismo, razzismo, disparità crescente, sfruttamento eccessivo delle risorse naturali e alcuni aspetti della tecnica e dell’Intelligenza Artificiale utilizzata in modo irresponsabile sembrano crescere in maniera esponenziale.
Dal 1 febbraio al 19 maggio

Opera di Mona Hatoum
Mona Hatoum, Undercurrent (Red) (Sottocorrente – rosso) (Photo Renato Ghiazza Courtesy Press Office)

Art Nouveau. Il trionfo della bellezza

Reggia di Venaria di Torino
La Sala dei Paggi della Venaria propone Art Nouveau. Il trionfo della bellezza, una preziosa esposizione dedicata alla straordinaria fioritura artistica e artigianale che ha travolto e cambiato il gusto decorativo all’inizio del Novecento. Musica, pittura, arredamento, architettura furono invasi dai rimandi alla natura, alla donna e alle piante: un approccio inedito all’arte che fu presentato proprio a Torino nel 1902 con la storica Esposizione internazionale d’Arte Decorativa Moderna, dando il via allo stile Liberty in tutta Italia. Grazie a un affascinante allestimento, in mostra sono ricreate le atmosfere e gli arredamenti del periodo: un autentico viaggio nel tempo e nel gusto dell’epoca attraverso 200 opere suddivise in 5 sezioni.
Dal 17 aprile al 26 gennaio 2020

Alphonse Mucha, Job, 1896 (Gretha Arwas Collection, Londra (UK) © Arwas Archives)

Intramontabili eleganze. Dior a Venezia nell’archivio di Cameraphoto

Villa Nazionale Pisani di Stra
Nel 1951, gli scorci più intriganti di Venezia sono coprotagonisti dalla campagna del sarto più popolare del momento: Christian Dior. Nello stesso anno, Palazzo Labia, ospita il Bal Oriental voluto da Don Carlos de Beistegui y de Yturbe, che richiamò dai 5 continenti un migliaio di protagonisti del jet set. Un ballo in maschera che impegnò Dior, con Dalì, il giovanissimo Cardin, Nina Ricci e altri, in veste di creatore dei costumi per gli illustrissimi ospiti. Testimoni di entrambi gli eventi furono i fotografi di Cameraphoto, l’agenzia fotografica veneziana fondata nel ’46 da Dino Jarach, che in quegli anni “copriva” e documentava tutto ciò che di speciale accadeva a Venezia e non solo. Per volontà di Vittorio Pavan, attuale conservatore dell’imponente Archivio di Cameraphoto (la sola parte storica vanta oltre 300 mila negativi schedati) e di Daniele Ferrara, Direttore del Polo Museale Veneto, le immagini di quei due storici avvenimenti vengono esposte al pubblico. Per farle riemergere si è scelta una location straordinaria, Villa Nazionale Pisani a Stra, la “Regina” delle Ville Venete, che, e non è un caso, è impreziosita da meravigliosi affreschi di Giambattista Tiepolo. Artista che dominò, dai soffitti di Palazzo Labia, la memorabile festa del 1951.
Dal 12 aprile al 3 novembre

Dior a Venezia (Photo by Archivio Cameraphoto Epoche/Getty Images)

Arshile Gorky

Ca’ Pesaro di Venezia
Nella quarta edizione di Muve Contemporaneo la Fondazione Musei Civici presenta a Ca’ Pesaro, fra tutte le sue sedi museali la più dedicata al contemporaneo, la prima ampia retrospettiva italiana dedicata a Arshile Gorky. Una mostra inedita e esaustiva su un artista dalle vicende personali e artistiche complesse, con una storia singolare ed esemplare allo stesso tempo. Ciò che ha caratterizzato, e caratterizza, la figura di Gorky è il legame tra arte, artista e società, un tema non a caso presente in molte delle esposizioni in calendario per Muve Contemporaneo.
Dal 9 maggio al 22 settembre

Arshile Gorky, Landscape-Table, 1945 (Paris, Centre Pompidou, Courtesy Press Office)

Yun Hyong-keun: prima retrospettiva internazionale

Palazzo Fortuny di Venezia
In occasione della 58esima edizione della Biennale di Venezia, il National Museum of Modern and Contemporary Art della Corea (MMCA) e i Musei Civici di Venezia (MUVE) presentano a Palazzo Fortuny un’importante retrospettiva dedicata all’artista coreano Yun Hyong-keun (1928 – 2007). Considerato uno degli artisti coreani più significativi del Novecento, Yun aderì al Dansaekhwa, un movimento pittorico monocromatico che si impose in Corea tra gli anni Sessanta e Settanta. La vita e le opere di Yun saranno protagoniste indiscusse del progetto, basato su 55 capolavori che coprono l’intero arco della sua carriera. Tra le varie attrattive ci sarà anche una fedele riproduzione dell’atelier di Yun.
Dall’11 maggio al 24 novembre

Yun Seong-ryeol, Umber-Blue 1978 (Estate of Yun Hyong-keun)

La natura di Arp

Collezione Peggy Guggenheim
La mostra La natura di Arp porta a Palazzo Venier dei Leoni oltre 70 opere, tra sculture in gesso, legno, bronzo e pietra, rilievi in legno dipinto, collage, disegni, tessuti e libri illustrati, provenienti da importanti musei statunitensi ed europei, fondazioni e collezioni private. Tra le opere più significative spicca Pianta-martello (Forme terrestri), del 1916, proveniente dal Gemeentemuseum Den Haag, Paesi Bassi, tra i primi rilievi del periodo Dada. Sono poi esposte tutte e tre le composizioni multiparte risalenti ai primi anni ’30, innovative rivisitazioni della forma scultorea che rifiutavano il piedistallo e incoraggiavano lo spettatore a interagire con gli elementi mobili.
Dal 13 aprile al 2 settembre

Jan Arp (Courtesy Press Office)

Boldini e la moda

Palazzo dei Diamanti di Ferrara
Palazzo dei Diamanti a Ferrara ospita la mostra Boldini e la moda: frutto di un lungo studio che attraverso i documenti ha permesso la ricostruzione della fitta rete di rapporti sociali e professionali dell’artista, la rassegna mostrerà, infatti, come Boldini fu capace di farsi interprete della moda del tempo fino a giungere a influenzarne le scelte, al pari di un contemporaneo trendsetter. Un percorso suggestivo composto da oltre cento opere metterà insieme dunque splendidi dipinti, disegni e incisioni di Boldini e dei suoi colleghi Degas, Manet, Sargent, Whistler, Seurat, Blanche ed Helleu a meravigliosi abiti d’epoca, libri e oggetti preziosi.
Dal 16 febbraio al 2 giugno

Quadro di Giovanni Boldini
Giovanni Boldini, La marchesa Casati con piume di pavone, 1911-13 (Courtesy Press Office)

Eve Arnold. Tutto sulle donne – All about women

Casa Museo Villa Bassi di Abano Terme (Padova)
La Casa-Museo Villa Bassi, nel cuore di Abano Terme dedica, un’ampia retrospettiva, interamente centrata sui celebri ed originali ritratti femminili a Eve Arnold, con la curatela di Marco Minuz, prima retrospettiva italiana su questo tema dedicata alla grande fotografa statunitense. Che si tratti delle donne afroamericane del ghetto di Harlem, di Marylin Monroe, di Marlene Dietrich o delle donne nell’Afghanistan del 1969, poco cambia. L’intensità e la potenza espressiva degli scatti della fotografa raggiungono sempre livelli di straordinarietà.
Dal 17 maggio all’8 dicembre

Marlene Dietrich at Columbia records studios, New York, USA, 1952 (© Eve Arnold / Magnum Photos)

La fortuna de “La Scapiliata” di Leonardo da Vinci

Galleria Nazionale di Parma
È una sequenza strepitosa di capolavori, a partire da ben 4 opere di Leonardo, quella che offre la Galleria Nazionale di Parma con la mostra La fortuna de “La Scapiliata” di Leonardo da Vinci (18 maggio – 12 agosto 2019), a cura di Pietro C. Marani e Simone Verde. Accanto a quelle di Leonardo, il pubblico vi potrà ammirare opere di altissimo livello di Gherardo Starnina, Bernardino Luini, Hans Holbein, Tintoretto, Giovanni Lanfranco, tutte riunite intorno alla affascinante Scapiliata, patrimonio del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma. La mostra rientra tra quelle ufficiali del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.
Dal 18 maggio al 12 agosto

Leonardo da Vinci, Scapiliata (Foto di Lorenzo Moreni Courtesy Press Office)

Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini

Musei San Domenico di Forlì
Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini è allestita presso i Musei San Domenico di Forlì, con opere fondamentali, mai casuali, spesso prestiti prestigiosissimi, accanto ad opere quasi inedite che la mostra svela per la prima volta al suo pubblico.  Non solo pittura, ma ci si immergerà in un confronto straordinario, tra architettura, pittura, scultura, illustrazione e arti decorative. Ripercorrere in questo modo le vicende dell’arte italiana nel mezzo secolo che ha preceduto la rivoluzione del Futurismo, consente di capire criticamente come l’arte sia stata non solo un formidabile strumento celebrativo e mediatico per creare consenso, ma anche il mezzo più popolare, “democratico” per far conoscere agli italiani i percorsi esaltanti e contraddittori di una storia antica e recente caratterizzata da slanci comuni e da forti tensioni e divisioni.
Dal 9 febbraio al 16 giugno

Un quadro di Segantini esposto a Forlì
Giovanni Segantini, Pascoli di primavera, 1896 (Courtesy Press Office)

Oliviero Toscani. Più di 50 anni di magnifici fallimenti

MAR Museo d’Arte della città di Ravenna
Per la prima volta in un museo italiano la mostra Oliviero Toscani. Più di 50 anni di magnifici fallimenti, a cura di Nicolas Ballario, ripercorre la carriera del grande fotografo: oltre 100 fotografie che mettono in scena la potenza creativa attraverso le sue immagini più note. Toscani mediante la fotografia ha fatto discutere il mondo su temi come il razzismo, la pena di morte, l’AIDS e la guerra. Tra i lavori in mostra il famoso Bacio tra prete e suora del 1991, i Tre Cuori White/Black/Yellow del 1996, No-Anorexia del 2007 e decine di altri. Saranno esposti anche i lavori realizzati per il mondo della moda, che Oliviero Toscani ha contribuito a cambiare radicalmente: dalle celebri fotografie di Donna Jordan fino a quelle di Monica Bellucci, oltre ai ritratti di Mick Jagger, Lou Reed, Carmelo Bene, Federico Fellini e i più grandi protagonisti della cultura dagli anni ’70 in poi.
Dal 14 aprile al 30 giugno

Oliviero Toscani, United Colors of Benetton 2018 (Courtesy Press Office ©olivierotoscani)

Mostre nel Centro Italia nel 2019

Animalia Fashion

Palazzo Pitti di Firenze
Il Museo della Moda e del Costume, di Palazzo Pitti a Firenze propone Animalia Fashion, a cura di Patricia Lurati: una passeggiata zoologica tra le creazioni di stilisti contemporanei. Dalla Francia alla Cina, dalla Russia all’Italia, gli abiti esposti propongono un catalogo sorprendente di quello che l’Alta Moda ha da offrire alla Natura in termini di ispirazione e suggestione, e all’Arte come prodotto di fantasia e genialità. Le 18 sale del percorso espositivo si aprono con la sezione dedicata ai ragni per poi proseguire con i cigni, le conchiglie, i ricci, i pesci, i coralli, i pappagalli, le aragoste, la babirussa, il pesce istrice, i serpenti, gli scarabei, le mosche, le api, i coccodrilli e concludersi con le farfalle.
Dall’8 gennaio al 5 maggio

Una delle sale espositive al Museo della moda di Firenze
Animalia Fashion a Palazzo Pitti (Courtesy Press Office)

Sustainable Thinking

Museo Salvatore Ferragamo di Firenze
Sustainable Thinking è un percorso narrativo che si snoda tra le pionieristiche intuizioni del fondatore della maison, Salvatore Ferragamo nella ricerca sui
materiali naturali, di riciclo e innovativi, e le più recenti sperimentazioni in ambito green.
Il progetto espositivo ideato da Stefania Ricci, Direttore del Museo Salvatore Ferragamo e della Fondazione Ferragamo, con il contributo di Giusy Bettoni, Arabella S. Natalini, Sara Sozzani Maino e Marina Spadafora, vuole indagare il tema cruciale della sostenibilità,
attraverso un percorso artistico-culturale che ne racconti evoluzioni e interpretazioni.
Dal 12 aprile all’8 marzo 2020

Michelangelo Pistoletto, Terzo Paradiso, 2013 (Cittadellarte Fondazione Pistoletto Onlus, Biella)

Obiettivi su Burri

Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri (Perugia)
Con la mostra Obiettivi su Burri – Fotografie e fotoritratti di Alberto Burri dal 1954 al 1993, la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri ha ideato e realizzato a cura di Bruno Corà un evento che ricognizione esauriente sui fotografi che hanno ritratto l’artista in differenti momenti e circostanze della sua vita. I ritratti, a partire dagli anni Cinquanta, in cui Burri iniziava a consolidare il suo percorso artistico, scrutano e fissano in stampe di grande intensità e valore storico, espressioni, azioni, luoghi, frequentazioni, abitudini e momenti solitari del grande artista. Nell’occasione vengono aperti al pubblico altri 2.300 metri quadrati di nuovi ambienti museali opportunamente messi a norma presso gli Ex Seccatoi, nei quali avranno luogo, oltre all’evento in programma, future iniziative.
Dal 12 marzo al 12 settembre

Alberto Burri agli Ex Seccatoi di Tabacco di Città di Castello, 1991 (Foto di Lionello Fabbri Courtesy Press Office)

Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione

Galleria d’Arte Moderna di Roma
La Galleria d’Arte Moderna di Roma propone Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione: 100 opere, tra dipinti, sculture, grafica, fotografia e video, di cui alcune mai esposte prima o non esposte da lungo tempo, provenienti dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline, a documentazione di come l’universo femminile sia stato sempre oggetto prediletto dell’attenzione artistica: una riflessione sulla figura femminile attraverso la visione di artisti che hanno rappresentato e celebrato le donne nelle diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri.
Dal 24 gennaio al 13 ottobre 2019

Opera di Balla esposta alla Galleria d'Arte Moderna di Roma
Giacomo Balla, Il dubbio, 1907-1908 (Courtesy Press Office)

Mostre nel Sud Italia nel 2019

Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere

Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli
Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere al Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli propone 1220 opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi, e oggetti di arti decorative provenienti unicamente dai cinque depositi di Capodimonte – Palazzotto, Deposito 131, Deposito 85, Farnesiano e GDS (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe) – per raccontarne il ruolo e la storia tra scelte imposte dai dettami del gusto, dalla natura della collezione del museo o dallo stato conservativo delle opere.
Dal 21 dicembre 2018 al 15 maggio 2019

Il Museo di Capodimonte a Napoli
Una delle sale del Museo Capodimonte a Napoli (Courtesy Press Office)

Corto Maltese. Un viaggio straordinario

Museo Archeologico di Napoli
Intitolata Corto Maltese. Un viaggio straordinario, la mostra dedicata
al maestro del fumetto mondiale Hugo Pratt (1927 – 1995) organizzata da Comicon con Patrizia Zanotti di CONG, propone circa 100 pezzi tra tavole, schizzi, fotografie ed ingrandimenti in un suggestivo e ricco percorso nel mondo di un personaggio solitario, ramingo, condottiero, imprevedibile e arguto nelle sue battute. Allestita nelle sale che custodiscono reperti archeologici legati al mare, la mostra (patrocinata dal Comune di Napoli e realizzata in collaborazione con Rizzoli Lizard) fa parte del progetto Obvia dell’Università di Napoli Federico II per il MANN e rientra nella sinergia tra museo e Comicon per intercettare le passioni e i gusti dei più giovani.
Dal 25 aprile al 9 settembre

Caravaggio Napoli

Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli
Caravaggio Napoli, curata da Maria Cristina Terzaghi e Sylvain Bellenger, con un rigoroso approccio scientifico, mette a confronto 6 opere del Merisi provenienti da istituzioni italiane e internazionali e 22 quadri di artisti napoletani, che ne registrano immediatamente la novità venendone travolti, con soggetti ricorrenti nei dipinti del Maestro. Il riscontro visivo tra le opere raccolte in Sala Causa permette riflessioni e chiarimenti immediati sul legame tra l’artista e la città ed è accompagnato da un “diario”, una dettagliata crono-biografia che riorganizza le conoscenze letterarie e documentarie (edite e inedite) del periodo.
Dal 12 aprile al 14 luglio

Caravaggio Napoli (Foto di Francesco Squeglia Courtesy Press Office)

Oro Rosso. Sculture d’oro e corallo, disegni di sangue

Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli
La mostra dell’artista belga di fama mondiale Jan Fabre, dal titolo Oro Rosso. Sculture d’oro e corallo, disegni di sangue, è allestita al secondo piano del Museo e Real Bosco di Capodimonte e curata da Stefano Causa insieme a Blandine Gwizdala. L’esposizione è parte di un progetto più ampio che “anima” oltre Capodimonte altri tre storici luoghi napoletani: la chiesa del Pio Monte della Misericordia, il Museo Madre e lo Studio Trisorio. Al Museo e Real Bosco di Capodimonte, l’artista espone disegni di sangue, sculture in oro ed oggetti, databili dal 1970 ai giorni nostri, in dialogo con una selezione speciale di opere d’arte provenienti dalla collezione permanente del museo e da altre istituzioni museali napoletane, oltre a una serie inedita e sorprendente di sculture in corallo rosso, realizzata appositamente per Capodimonte.
Dal 30 marzo al 15 settembre

Jan Fabre, Telling the Passion of Art and Christ, 1978 (Courtesy Press Office)

Rinascimento visto da Sud. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500

Palazzo Lanfranchi di Matera
In Palazzo Lanfranchi e nell’attigua chiesa del Carmine ad essere proposta, in un percorso arricchito da grandi immagini e postazioni multimediali di approfondimento, è una stimolante rilettura di testimonianze culturali e scientifiche le più diverse: dipinti, sculture, miniature, medaglie, oreficerie, maioliche, libri e stampe ma anche oggetti preziosi, carte geografiche, portolani, strumenti di navigazione con l’obiettivo di mettere a fuoco una storia originale, diversa da quella sviluppata nelle grandi capitali del centro e del nord, come Firenze, Milano, Venezia, Roma, seppur continuamente interconnessa agli eventi e ai linguaggi che caratterizzarono queste capitali.
Dal 19 aprile al 19 agosto

Antonello da Messina, Abramo e gli angeli (Reggio Calabria, Pinacoteca Civica Courtesy Press Office)

Leonardo da Vinci, la Ragione dei Sentimenti. Macchine, Disegni e Anatomia

Palazzo Bonocore di Palermo
Nel cinquecentenario della scomparsa di Leonardo da Vinci anche Palermo celebra il Genio italiano con la mostra Leonardo da Vinci, la Ragione dei Sentimenti. Macchine, Disegni e Anatomia, organizzata da Navigare Srl e curata dal professore Alberto D’Atanasio: un’occasione unica per ammirare e comprendere in una visione d’insieme la straordinaria complessità del Genio nella pittura del suo tempo, indiscusso simbolo dell’arte e della creatività italiane e considerato unanimemente il più importante tra i protagonisti della cultura, non solo del Rinascimento ma di tutti i tempi e di tutto il mondo. Un progetto espositivo che fa proprio il concetto di “edutainment”, ossia la realizzazione di un genere d’intrattenimento culturale e “family oriented”, formativo e spettacolare.
Dal 13 aprile al 29 settembre