Mostre New York 2018: l’offerta, nella Grande Mela, è sempre ricchissima per chi ama arte, pittura, moda, fotografia, tanto che scegliere non è sempre facile. Se vi trovate a NYC durante l’autunno, per lavoro, per il ponte del 1° novembre o per le vacanze di Natale, DireDonna ha preparato qualche consiglio su cosa vedere.

Pittura classica, moderna o contemporanea, artisti irriverenti o icone pop, ce n’è davvero per tutti i gusti: 6 mostre da non perdere a New York nel 2018.

1. Pink: The History of a Punk, Pretty, Powerful Color

Comme des Garçons, “18th-Century Punk” Collection, fall-winter 2016, Japan, museum purchase. 2017.52.1

Cosa hanno in comune Schiaparelli, Yves Saint Laurent, Rei Kawakubo e i My Little Pony? Il rosa! Grazie a questa straordinaria mostra potrete scoprire la storia del rosa nella moda dalla metà del XIX secolo fino al XX secolo, passando per la “femminilizzazione” del colore nel 19° secolo, per la sua importanza simbolica nella lotta femminista, per gli abiti di Dior, Céline, Gucci e Diana Vreeland, che ha definito una volta il rosa come “Il blu marine dell’India”.

Fino al 5 gennaio 2019, Museum at the Fashion Institute of Technology

2. Chagall, Lissitzky, Malevich: The Russian Avant-Garde in Vitebsk, 1918-1922

Marc Chagall, Self-Portrait with Easel, 1919. Private collection. Artwork © Artists Rights Society (ARS), New York ADAGP, Paris

Attraverso circa 160 opere, questa mostra presenta la produzione artistica di Marc Chagall, El Lissitzky, Kazimir Malevich e altri pittori, esplorando un capitolo poco conosciuto nella storia dell’arte modernità e dell’avanguardia russa. Cade infatti nel 2018 il centenario della nomina di Chagall a Commissario di Belle Arti per la regione di Vitebsk (città dell’attuale Bielorussia), una posizione che gli ha permesso di realizzare la sua idea di creare una scuola d’arte rivoluzionaria, aperta a tutti, gratuita e senza limiti d’età. La People’s Art School, fondata da Chagall nel 1918, era la perfetta incarnazione dei valori bolscevichi. El Lissitzky e Kazimir Malevich, principali esponenti dell’avanguardia russa, erano due degli artisti invitati a insegnarvi.

Fino al 6 gennaio 2019, The Jewish Museum

3. Delacroix

Eugène Delacroix (French, 1798–1863). Self-Portrait with Green Vest, ca. 1837. Oil on canvas, 25 9-16 x 21 7-16 in. (65 x 54.5 cm). Musée du Louvre, Paris. © RMN–Grand Palais (Musée du Louvre) Michel Urtado

Il pittore francese Eugène Delacroix (1798-1863), una delle più grandi figure creative del XIX secolo, è celebrato come l’incarnazione del Romanticismo, ma resta ancora molto da capire sulla sua vita e sulla sua prolifica carriera: a scoprire di più sull’artista punta la mostra del Met, la prima retrospettiva completa in Nord America dedicata al pittore.

Dal 17 settembre fino al 6 gennaio 2019, Metropolitan Museum of Art

4. Hilma af Klint: Paintings for the Future

La pittrice svedese Hilma af Klint (1862 – 1944) è stata una vera pioniera dell’astrattismo. Quando iniziò a creare dipinti radicalmente astratti, nel 1906, lavori simili non erano mai stati realizzati prima: audaci, colorati e senza alcun legame con qualche riferimento riconducibile al mondo fisico. Passeranno anni prima che Vasily Kandinsky, Kazimir Malevich, Piet Mondrian riusciranno a liberare le proprie opere d’arte dal contenuto rappresentativo. Un’artista fondamentale, che non ha mai avuto l’attenzione dovuta, tutta da ri-scoprire anche grazie a questa mostra.

Dal 12 ottobre fino al 3 febbraio 2019, Guggenheim Museum

5. Yasumasa Morimura: Ego Obscura

Yasumasa Morimura, Une moderne Olympia, 2018. Courtesy of the artist and Luhring Augustine, New York. © Yasumasa Morimura

Prima mostra personale istituzionale a New York di uno degli artisti contemporanei più prolifici e versatili del Giappone, Yasumasa Morimura. Ego Obscura evidenzia il progetto trentennale di Morimura dello scavare “il sé” tra strati di storia dell’arte, storia del dopoguerra giapponese e storia personale. Oltre ai principali autoritratti fotografici, per i quali Morimura si è trasformato in personaggi iconici della cultura artistica e pop, la mostra ospita anche la première americana del primo video full-length dell’artista, Egó Sympósion (2016) e la sua ultima installazione cinematografica. Una performance dal vivo, Nippon Cha Cha Cha, verrà messa in scena dall’artista nel weekend di apertura, il 13 ottobre 2018, alle 19.30.

Dal 12 ottobre al 13 gennaio 2019, Japan Society Gallery

6. Andy Warhol—From A to B and Back Again

Andy Warhol—From A to B and Back Again, Whitney Museum of American Art

Infine, tra le mostre New York 2018 da non perdere, non può mancare una grande mostra monografica su Warhol, che espone oltre 350 opere, alcune riunite per la prima volta. L’esposizione argomenta la carriera di Warhol come un continuum, dimostrando che non ha smesso di creare dopo essere sopravvissuto al tentativo di omicidio che gli ha quasi tolto la vita nel 1968, come spesso si sostiene, ma che è entrato in un periodo di intensa sperimentazione. Si va dagli inizi come illustratore commerciale negli anni Cinquanta ai suoi iconici capolavori pop dei primi anni Sessanta, al lavoro sperimentale nel cinema e con altri mezzi degli anni Settanta, al suo uso innovativo dell’astrazione e del sublime pittorico negli Ottanta.

Dal 12 novembre 2018 al 31 marzo 2019, Whitney Museum of American Art