Nessuno come noi: intervista ad Alessandro Preziosi e Sarah Felberbaum

I due protagonisti del film tratto dal romanzo di Luca Bianchini si sono concessi in una lunga chiacchierata con Diredonna: ecco cosa ci hanno raccontato.

Aggiornato il 9 maggio 2019

Protagonisti di Nessuno come noi, nuovo film diretto da Volfango De Biasi, Alessandro Preziosi e Sarah Felberbaum hanno concesso a Diredonna un’intervista video per parlare del loro ultimo lavoro: sorridenti e solari, hanno chiacchierato con noi di moda e di amore, di social network e di coppia.

In gonna di pizzo e camicia celeste N.21 di Alessandro Dell’Acqua lei, in rigoroso abito blu lui (impeccabile come ci si aspetta dalle sue origini napoletane), i due attori hanno duettato affiatati davanti alla telecamera come sul set, dove interpretano Betty, l’anticonformista insegnante di italiano di un liceo torinese nel 1987, e Umberto, padre e marito intrappolato in una vita borghese senza guizzi e senza stimoli.

Nessuno come noi, intervista ad Alessandro Preziosi e Sarah Felberbaum from Dire Donna on Vimeo.

Come si vede che chi non ha vissuto quegli anni non può capirli“, scherza Preziosi sugli scintillanti Eighties, a sentire che Sarah Felberbaum, nata nel 1980 (a Londra per la cronaca, figlia di una inglese e di uno statunitense trasferiti in Italia nel 1981), trova la moda di quegli anni “particolarmente brutta“.

L’attore, invece, confessa di aver apprezzato l’ambientazione “storica” del film: “è stato come una sorta di transfert: mi sono sentito mio padre che viveva con me figlio gli anni Ottanta“.

Epoca di dimensioni oversize e di colori brillanti, di paillettes e maxi loghi; e soprattutto epoca senza sms e messaggi vocali. Un rapporto d’amore-odio con lo smartphone, ancora là da venire in quel decennio, quello dei due interpreti (mi rendo conto però – racconta la Felberbaum – che se esco senza cellulare vivo 5 minuti di panico e penso che niente sia possibile senza; però ho anche momenti in cui lo perdo e per ore non lo trovo e non lo cerco“), che rimpiangono i tempi cadenzati a cui i cellulari hanno disabituato la vita di coppia. E che invece vivono Betty e Umberto: “è un amore costretto a essere più paziente. Uno dei momenti di discussione tra loro è proprio per l’attesa della telefonata a casa: una frustrazione che noi non conosciamo più perché è tutto più veloce“, spiega ancora l’attrice. “Vivono un amore molto più romantico: si devono dire le cose con coraggio, guardandosi negli occhi“.

Coraggio di amare e coraggio di essere se stessa: la professoressa interpretata dalla Felberbaum è una donna emancipata che vive senza paura. “Betty è un donna che mi piace molto; sono contenta di aver fatto un piccolo viaggio con lei. È una donna disillusa, che ha sofferto, che non crede nell’amore per se stessa, ma crede ancora nell’amore in generale: lo insegna, infatti, ai suoi studenti. Non è una donna arrabbiata, non è fredda e non si è chiusa totalmente. Quando incontra Umberto, non vuole cadere in trappola, ma è onesta con se stessa e si rende conto che è inevitabile, che è di fronte a qualcosa molto più forte della ragione“.

Umberto, marito annoiato e infedele, un cliché? “Magari tutti i cliché fossero così“, risponde Preziosi, che ci tiene a sottolineare come il suo personaggio sia un uomo arido e saccente ma consapevole di essere arrivato alla soglia del non ritorno nella sua vita relazionale: “È bello vedere un padre che parla così con il proprio figlio ed è difficile che un padre e un figlio possano confrontarsi guardando lo stesso film“.

Per sapere se i due protagonisti di Nessuno come noi coroneranno il loro amore, basta andare al cinema dal 18 ottobre. Per l’intervista completa, invece, non serve che cliccare sul video. Buona visione!

Articolo originale pubblicato il 17 ottobre 2018

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