Quante sorprese agli Oscar 2019: sul red carpet look all’insegna del colore (rosa soprattutto) e premi ai vincitori dedicati all’inclusione. Vince Green Book, feel-good movie di amore e amicizia.

La 91ma edizione degli Academy Awards, svolta come sempre al Dolby Theatre di Los Angeles, è stata una serata monopolizzata dai temi d’integrazione. Tre le statuette al lavoro di Peter Farrelly: oltre a Miglior film, anche Migliore attore non protagonista, a Mahershala Ali, e Migliore sceneggiatura originale (scritta tra gli altri da Nick Vallelonga, attore e sceneggiatore italoamericano che si è basato sulla reale esperienza del padre, che fu davvero l’autista del musicista jazz che sfidò la segregazione razziale). Premi anche all’afroamericana Regina King, per Se la strada potesse parlare, e a Spike Lee, per la sceneggiatura originale di BlacKkKlansman.

Roma, di Alfonso Cuarón, grande favorito della vigilia, prodotto da Netflix, ha vinto premi importanti: Miglior film in lingua straniera, Miglior regista, Migliore fotografia. “Questo film è dedicato ai 70 milioni di collaboratori domestici che lavorano nelle nostre case e che di solito sono relegate nello sfondo dei nostri film. Gli immigrati e le donne proiettano il mondo in avanti“. ha detto sul palco il regista messicano.

Figlio di immigrati egiziani, americano di seconda generazione, Rami Malek, vincitore dell’Oscar per il migliore attore protagonista con Bohemian Rhapsody.

Olivia Colman, per La Favorita, ha battuto Glenn Close e Lady Gaga, che si è rifatta con il premio alla Migliore canzone, Shallow, da A Star is Born, il film dal risultato più deludente della serata che, a fronte di otto candidature, ha portato solo quella andata a Miss Germanotta.

Black Panther, primo film tratto da fumetti arrivato agli Oscar nella categoria più importante ha vinto i premi per la Migliore colonna sonora, per i costumi e la scenografia.

Per l’Italia un’unica soddisfazione Spider-Man: Un Nuovo Universo, Oscar per il Miglior film di animazione: Sara Pichelli, disegnatrice di fumetti di Porto Sant’Elpidio, è la creatrice del protagonista.

I look più belli sul red carpet della Notte degli Oscar 2019

Olivia Colman in Prada. Elegantissima la migliore attrice, con un long dress verde bosco spalle coperte da uno scialle legato sulla schiena con un  grande fiocco posteriore. L’attrice ha battuto Glenn Close, nominata sette volte agli Oscar (questa volta per The Wife).

Olivia Colman in Prada alla Notte degli Oscar 2019
Olivia Colman (Photo by Frazer Harrison/Getty Images)

Charlize Theron in Dior. Capello scuro e gioielli di Bulgari per la splendida interprete sudafricana, che ha incantato fan e fotografi con un longdress celeste dalla lunga coda e profondo spacco posteriore.

Charlize Theron in Dior agli Oscar 2019
Charlize Theron (Photo by Frazer Harrison/Getty Images)

Lady Gaga in Alexander McQueen. È nata una stella, ma si è dovuta accontentare della statuetta come miglior canzone. Per lei modello con top a mostrare i tanti tatuaggi sulla schiena. Gioielli di Tiffany.

Lady Gaga in Alexander McQueen agli Oscar 2019
Lady Gaga attends (Photo by Frazer Harrison/Getty Images)

Julia Roberts in Elie Saab. È stata lei a chiudere la 91esima edizione degli Oscar, bellissima nell’abito fucsia da vestale. Dopo aver annunciato il film vincitore,  si è congedata dal pubblico con queste parole: “A quanto pare questo chiude la cerimonia dei 91esimi Academy Awards. Voglio congratularmi con tutti i nominati e i vincitori. Una buona notte alla mamma di Bradley Cooper e ai miei figli. Grazie per averci seguiti“.

Julia Roberts in Elie Saab agli Oscar 2019
Julia Roberts (Photo by Kevin Winter/Getty Images)

Jennifer Lopez in Tom Ford. Tempestato di pietre argentate la guaina che ha avvolto il tonicissimo fisico della pop star, accompagnata come sempre da A-Rod, quell’Alex Rodriguez ex campione dei New York Yankees.

Jennifer Lopez in Tom Ford agli Oscar 2019
Jennifer Lopez (Photo by Frazer Harrison/Getty Images)

Rachel Weisz in Givenchy. Rosso fuoco il modello disegnato da Clare Waight Keller con coprispalla vinilico e fiori tridimensionali ricamati sulla gonna. Un piccolo capolavoro perfetto per l’attrice britannica di The Favourite.

Rachel Weisz in Givenchy agli Oscar 2019
Rachel Weisz (Photo by Jeff Kravitz/FilmMagic)

Emma Stone in Louis Vuitton. Premiata con l’Oscar per La La Land, la Stone ha calcato il red carpet con un complicato abito-corazza disegnato da Nicholas Ghesquière.

Emma Stone in Louis Vuitton agli Oscar 2019
Emma Stone (Photo by Mark RALSTON / AFP/ Getty Images)

Regina King in Oscar de la Renta. In bianco la vincitrice dell’Oscar 2019 come miglior attrice non protagonista: spalle scoperte e spacco laterale a mostrare le gambe.

Regina King in Oscar de la Renta agli Oscar 2019
Regina King (Photo by Frazer Harrison/Getty Images)

Sarah Paulson in Brandon Maxwell. Arriva direttamente dalle passerelle della New York Fashion Week appena conclusa  la proposta rosa shocking indossata dalla protagonista di The Glass.

Sarah Paulson in Brandon Maxwell agli Oscar 2019
Sarah Paulson (Photo by Mark RALSTON / AFP / Getty Images)

Billy Porter in Christian Siriano. Ha conquistato il red carpet con un tuxedo abbinato a un imponente ball gown il protagonista di Pose. Sfida la tradizione, afferma la liquidità dei generi e vince.

Billy Porter in Christian Siriano agli Oscar 2019
Billy Porter (Photo by Jeff Kravitz/FilmMagic)

Oscar 2019: tutti i premi

Miglior film

Green Book di Peter Farrelly

Migliore regia

Alfonso Cuarón per Roma

Migliore attore protagonista

Rami Malek per Bohemian Rhapsody

Migliore attrice protagonista

Olivia Colman per La favorita

Migliore attore non protagonista

Mahershala Ali per Green Book

Migliore attrice non protagonista

Regina King per Se la strada potesse parlare

Migliore sceneggiatura originale

Nick Vallelonga, Brian Currie e Peter Farrelly per Green Book

Migliore sceneggiatura non originale

Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott e Spike Lee per BlacKkKlansman

Miglior film straniero

Roma di Alfonso Cuarón

Miglior film d’animazione

Spider-Man – Un nuovo universo di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman

Migliore fotografia

Alfonso Cuarón per Roma

Miglior montaggio

John Ottman per Bohemian Rhapsody

Migliore scenografia

Hannah Beachler e Jay Hart per Black Panther

Migliore colonna sonora originale

Ludwig Göransson per Black Panther

Migliore canzone originale

Shallow (musica e testi di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt) per A Star Is Born

Migliori effetti visivi

Paul Lambert, Ian Hunter, Tristan Myles e J. D. Schwalm per First Man – Il primo uomo

Miglior sonoro

Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali per Bohemian Rhapsody

Miglior montaggio sonoro

John Warhurst e Nina Hartstone per Bohemian Rhapsody

Migliori costumi

Ruth Carter per Black Panther

Miglior trucco e acconciatura

Greg Cannom, Kate Biscoe e Patricia DeHaney per Vice – L’uomo nell’ombra

Miglior documentario

Free Solo

Miglior cortometraggio documentario

Period. End of Sentence di Rayka Zehtabchi

Miglior cortometraggio

Skin di Guy Nattiv

Miglior cortometraggio d’animazione

Bao di Domee Shi