Principe William: nessun problema se i miei figli fossero gay

L'unica preoccupazione del Duca per un coming out di George, Charlotte o Louis sarebbe per la reazione dell'opinione pubblica.

Il Principe William ha dichiarato che per lui e Kate Middleton non ci sarebbe nessun problema se uno dei suoi figli tra i Principi George, Charlotte o Louis fosse gay in futuro. Il Duca di Cambridge dice che appoggerebbe i suoi figli, e che il suo unico timore sarebbe la reazione dell’opinione pubblica dato il loro ruolo nella società.

Non ha importanza per me. L’unica cosa di cui sarei preoccupato sarebbe il modo in cui la gente reagirebbe a causa del ruolo istituzionale che i miei figli ricoprono“.

Il Principe William appoggia la comunità LGBT
Il Principe William presso l’Albert Kennedy Trust (foto Getty Images)

Queste le parole del Principe William, in visita all’Albert Kennedy Trust di Londra, organizzazione di volontariato che dal 1989 aiuta la comunità LGBT senzatetto. “Fully support” (supporto totale) queste le parole pronunciate senza esitazione dal Duca. William è da sempre è vicino alla comunità omosessuale e transessuale, grazie anche all’influenza di mamma Lady Diana. La Principessa, infatti, fu tra i primi reali a interessarsi al mondo gay e soprattutto a visitare i malati di AIDS tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90.

Il Principe William appoggia la comunità LGBT
Lady Diana in visita ai malati di AIDS (foto Getty Images)

Le pressioni a cui possono essere sottoposti. Quante barriere esistono, parole irrispettose, persecuzioni. È questo che mi preoccupa davvero, non solo per i miei figli“, ha aggiunto William parlando in generale delle nuove generazioni.

Per il Principe l’unico modo di affrontare e superare questi problemi è la comunicazione. “Io e Catherine abbiamo parlato a lungo di una simile eventualità“, ha concluso William, conquistando il pubblico in sala.

Il Principe William appoggia la comunità LGBT
Il Principe William presso l’Albert Kennedy Trust (foto Getty Images)

Infatti uno dei presenti è intervenuto raccontando la propria storia e affermando l’importanza del suo messaggio: “Sono stato rifiutato da mia madre dopo il coming out. Sentire che il futuro Re sta dicendo che sosterrebbe i propri figli se fossero gay è un messaggio importante per tutta la società“.

Del resto, lo scorso settembre la Famiglia Reale inglese ha celebrato le sue prime nozze gay. Lord Ivar Mountbatten, cugino della Regina Elisabetta II, e molto vicino al Principe Edoardo e a sua moglie Sophie, ha sposato il compagno James Coyle, evento storico per la Royal Family.