Quando un hobby aiuta a fare carriera

Da un hobby può nascere una carriera? Ecco qualche consiglio per ricavare risorse lavorative anche da una semplice passione.

Aggiornato il 15 aprile 2019

Un hobby può aiutare nella carriera? La risposta è sì, l’importante è saper fare le mosse giuste e cogliere dalla propria passione gli elementi che più possono migliorare la sfera lavorativa.

Un hobby, infatti, può rivelarsi utile in un duplice senso: da un lato, da una passione può nascere un lavoro ben preciso; dall’altro, l’hobby concorrerà a definire la forma mentis più adatta alla carriera che si è intrapresa.

Partiamo dalla prima possibilità. Se il proprio hobby è cucinare, questo può facilmente diventare un lavoro. Si seguono corsi di specializzazione, si studia, si preparano dolci a pagamento e, alla fine, si può centrare l’obiettivo e diventare chef.

La stessa cosa può valere se si amano i fiori: qualora la propria passione sia quella di intrecciare bouquet e cestini in maniera creativa, lo step successivo può essere l’apertura di un proprio esercizio commerciale, reale o solo online.

Tuttavia, anche quando l’hobby sembra passivo e apparentemente inutile, può rivelarsi utile alla carriera. Si ama guardare film e serie TV tutto il giorno e si ha il pallino per la scrittura? Be’, un giorno si potrebbe diventare giornalisti e seguire gli eventi cinematografici in anteprima. Si ha la mania per i videogiochi e i software? Nulla impedisce di studiare per diventare informatici e programmatori. Talvolta, anche hobby molto semplici possono rivelarsi fondamentali per un lavoro: ad esempio, creare e gestire una fanpage su Facebook e ottenere tanti consensi può rivelarsi utile per lavorare, un giorno, nel settore marketing di un’azienda o per ricoprire il ruolo di social media manager, che oggi sembra molto richiesto.

E così arriviamo al secondo punto: in un hobby sono intrinseci meccanismi psicologici e relazionali che poi potrebbero essere utili sul lavoro. In che senso?

Poniamo il caso in cui, per hobby, si pratichi uno sport di squadra, come il calcio o la pallavolo. Lo sport svilupperà alcune caratteristiche comportamentali ben definite, come la competizione, la voglia di vincere e di buttarsi a capofitto in una battaglia; allo stesso tempo, lo sport crea valori di squadra, aiuta a solidarizzare, a condividere, a lavorare assieme per uno scopo comune. Si può essere il leader che sprona gli altri o un membro comunque indispensabile per le sue peculiarità. In ogni caso, chi fa sport sarà avvantaggiato sul lavoro: in qualsiasi carriera occorre essere competitivi, bisogna voler vincere e affermarsi, ma, allo stesso tempo, non si è soli e si fa tutto in maniera collaborativa. Si crea spirito di gruppo, indispensabile per andare avanti nella carriera.

Gli hobby, quindi, sono sacrosanti. Tovare tempo e spazio per coltivarli gioverà anche al lavoro.

Fonte: Sparkhire

Articolo originale pubblicato il 4 ottobre 2012

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