Quote rosa nei CdA, via libera dal governo

Il governo approva il disegno di legge che prevede il 30% di donne nei Cda. Si attende adesso il voto in Parlamento.

Aggiornato il 14 novembre 2011

Finalmente il governo ha fatto un passo indietro per quanto riguarda le quote rosa. È stato infatti ritirato il parere negativo relativo all’emendamento Germontani, permettendo in questo modo l’approvazione del disegno di legge sulle quote rosa.

Il provvedimento sarà vagliato quindi martedì 15 marzo in aula al Senato, anche se secondo gli esperti non è comunque ancora certo che passi. Ma cosa prevede nello specifico questo Ddl?

Si tratta di un disegno di legge che mira ad ampliare ad almeno il 30% la percentuale di donne presenti nei consigli di amministrazione di aziende quotate in Borsa o a partecipazione pubblica, con effetto a partire dal 2015, mentre a partire dal 2012 dovrà essere di almeno un quinto.

Particolarmente felice di questa decisione si è rivalata Rosy Bindi, attuale presidente del Partito Democratico e vicepresidente della Camera dei deputati, che rivendica:

“Sulle quote rosa nei CdA delle società quotate in Borsa qualcosa si è mosso, soprattutto grazie alla determinazione del Pd”.

Maurizio Gasparri del Pdl parla di svolta epocale, mentre anche il ministro della Gioventù Giorgia Meloni spera che presto il provvedimento possa trasformarsi in una legge a tutti gli effetti. In attesa della decisione da parte del Parlamento, voi cosa ne pensate?

Articolo originale pubblicato il 9 marzo 2011

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