Recensione "Che fine ha fatto Osama Bin Laden?"

Aggiornato il 11 settembre 2019

Che fine ha fatto Osama Bin Laden?” è il nuovo film-documentario scritto, prodotto, diretto e interpretato da Morgan Spurlock, lo stesso autore di “Super Size Me”. Debutta nei cinema oggi 9 luglio.

Spurlock, con questo nuova pellicola, vuole raccontare la guerra al terrorismo intrapresa dagli Stati Uniti dopo i tragici eventi dell’11 settembre. In occasione della nascita del figlio, Spurlock vuole rendere il mondo in cui vivrà il suo bambino più sicuro e così si mette alla ricerca del “nemico numero uno” del mondo civilizzato: il terrorista islamico Osama Bin Laden.

Da New York, il regista-protagonista attraversa Egitto, Marocco, Israele, Palestina, Arabia Saudita, Afghanistan per arrivare nelle regioni tribali del Pakistan. Durante il suo viaggio conosce e intervista esperti e imam, militari e studenti. La conclusione banale e scontata è che tutti vorrebbero vivere in un mondo di pace.

Lo stile del racconto del film-documentario procede in modo umoristico: costruito come un videogioco, dove il nemico naturalmente è Osama Bin Laden, procede per round intorno al mondo.

Tra gag più o meno divertenti, il regista tocca argomenti interessanti: la politica estera americana che per molti anni ha favorito governi dittatoriali, il conflitto arabo-israeliano, le radici e le cause del terrorismo islamico.

In realtà Morgan Spurlock non scopre nulla di nuovo: basta leggere un qualsiasi libro di storia o quotidiano per trovare le stesse informazioni. Ciò che sorprende è probabilmente scoprire, attraverso questo film documentario, come la pensa l’americano medio sull’argomento: è convinto che tutti i mussulmani siano terroristi, che non rispettano i diritti umani e che odiano gli Stati Uniti.

Sicuramente “Che fine ha fatto Osama Bin Laden?” può divertire gli europei, ma sicuramente servirà di più agli americani.

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Articolo originale pubblicato il 9 luglio 2010