A partire dal mondo dello spettacolo, lo stalking si è diffuso a macchia d’olio anche nella vita quotidiana di molte donne italiane: non sono più soltanto le star a essere perseguitate dai fan impazziti ma anche ragazze e donne adulte, magari con storie tristi alle spalle.

Per tutelare le vittime di questa tremenda violenza psicologica, lo stalking è diventato un reato a tutti gli effetti con il Decreto Legge 11 del 23 febbraio 2009. Chi perseguita un soggetto rischia una pena che va dai 6 mesi ai 4 anni di reclusione.

Si può quindi affermare che le autorità si stanno battendo per difendere tutte le vittime di violenza psicologica, configurabile con il reato di “atti persecutori”.

Molto spesso, lo stalker è una persona conosciuta che mira a recuperare un rapporto interrotto o semplicemente vendicarsi di atteggiamenti che l’hanno ferito: si tratta spesso di un collega di lavoro, un ex-fidanzato o semplicemente un conoscente qualsiasi. Capita invece raramente che uno stalker sia completamente estraneo alla sua vittima.

Inoltre, nella maggior parte dei casi egli è in grado di intendere e di volere: i suoi comportamenti, che provocano ansia e paura nei confronti della vittima, sono quasi sempre voluti e non frutto di disturbi psicologici. Lo stalker opera inviando continue lettere, telefonate, messaggi di posta elettronica o SMS ai recapiti privati della vittima. Egli esercita un vero e proprio controllo nella vita privata della persona che ha scelto di perseguitare, per cercare di avere un contatto con lei.

A seconda delle motivazioni che spingono una persona a perseguitarne un’altra, è possibile tracciare il profilo di cinque tipi diversi di stalker:

  • il rifiutato, cioè colui che reagisce all’abbandono da parte della compagna con lo stalking;
  • il risentito, che spesso vuole vendicarsi di un torto subito;
  • il molestatore, che va a caccia di un rapporto intimo di amicizia o d’amore, in cui non è necessariamente presente il sesso;
  • l’incompetente, che non riuscendo a corteggiare la vittima decide di perseguitarla;
  • il predatore, che controlla la vita privata della vittima al fine di sferrare un attacco finale, quasi sempre di violenza sessuale.

La nuova frontiera dello stalking è sicuramente il Web: la cronaca è piena di casi in cui, attraverso social network, gli stalker sono riusciti a intimidire le vittime.

Bisogna quindi stare molto attenti a questo tipo di relazioni pericolose, rivolgendosi alle autorità competenti appena ci si rende conto di essere perseguitati.