Roberto Benigni al Parlamento Europeo

Roberto Benigni al Parlamento europeo non risparmia battute su Silvio Berlusconi ed elogia la cultura italiana.

Pubblicato il 10 novembre 2011

Roberto Benigni, invitato al Parlamento europeo, ha intrattenuto gli astanti con un’indimenticabile lezione sulla lingua italiana, in cui non si sono risparmiate anche battute su Silvio Berlusconi.

Costretto a muoversi con l’ausilio di stampelle, Roberto Benigni non ha voluto far mancare il suo intervento nell’ambito di un evento per i 150 anni dell’Unità d’Italia, dedicato alla lingua italiana.

Così, dopo aver espresso il suo amore sconfinato per l’Italia, ha voluto scusarsi con il pubblico per l’ingombrante ingessatura al piede sinistro e riferendosi a Silvio Berlusconi, ha dichiarato:

«Mi è venuto addosso una persona in Italia che ha deciso di fare un passo indietro. Mi avevano detto di stare tranquillo, non si muove, non lo fa. Non è vero, sono caduto.»

Poi, paragonando la politica italiana con il modello belga, Paese senza governo da quasi un anno e mezzo, l’attore premio Oscar dice:

«In 15 mesi tutto è andato su, i belgi hanno tutte le fortune, noi invece il governo ce lo abbiamo. Non è che c’è qualche traditore tra di voi, qualcuno che è andato in bagno, tra i traditori c’è anche il Manneken pis? (Ndr: la statua simbolo di Bruxelles che ritrae un bambino che fa pipì).»

Ma, terminate le battute sulla crisi economica e politica italiana, Roberto Benigni ha voluto elogiare l’Italia, citando tutte le eccellenze della cultura, dagli inventori ai pittori, che hanno avuto i loro natali proprio nel Bel Paese. E l’attore toscano non poteva abbandonare il Parlamento europeo, prima di recitare il 26° canto dell’Inferno della Divina Commedia, testo fondamentale della letteratura italiana che ha declamato a memoria senza alcuna difficoltà.

Fonte: Adnkronos

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