Roberto Vecchioni porta a Sanremo le proteste dei giovani

Il brano che Roberto Vecchioni proporrà in occasione del Festival di Sanremo è dedicato ai giovani e alle loro proteste. Infastidirà il Governo?

Roberto Vecchioni, il “Professore” della musica italiana, parteciperà a Sanremo insieme ai suoi colleghi della categoria “Big”. Il suo brano, dal titolo “Chiamami ancora Amore”, è dedicato ai giovani e alle loro continue lotte per un paese migliore.

Il testo della canzone, già presa di mira dalla critica, potrebbe essere un invito per i giovani a far valere i propri diritti e la propria opinione: molto attuale, se si considerano le recenti proteste giovanili contro il Decreto Legge promosso da Mariastella Gelmini, Ministro dell’Istruzione.

Lo stesso Vecchioni, che ha avuto esperienze come insegnante, ha confermato di essere contento che i giovani si impegnino per migliorare il loro futuro:

“Il brano è dedicato ai ragazzi, alle loro speranze troppo spesso disilluse. Sono contento che siano tornati a protestare, a farsi sentire”.

Oltre alla motivazione “sociale“, il famoso cantautore spiega le motivazioni che l’han spinto a partecipare alla kermesse canora:

“Voglio uscire dalla ristretta cerchia dei cantautori di nicchia: punto sulla quantità e non più sulla qualità. E il festival è un’ottima vetrina”.

Ad ogni modo, in questa edizione del Festival ci sono già stati episodi di censura: un esempio è il brano di Francesco Tricarico, il cui testo è stato modificato per evitare polemiche da parte della Lega Nord. La canzone di Vecchioni potrebbe addirittura infastidire il Governo: che sia fonte di nuove polemiche contro la kermesse sanremese?