Saint Laurent collezione Primavera-Estate 2020

La collezione russa del '72, i turbanti di Lou Lou de la Falaise, gli smoking e Naomi Campbell: l'heritage della maison secondo Anthony Vaccarello.

Moda

Sotto la pioggia incessante che ha funestato la prima giornata della Paris Fashion Week, Anthony Vaccarello ha presentato la collezione Saint Laurent Primavera-Estate 2020: la sfilata, come di consueto al Trocadéro, all’ombra della Torre Eiffel, è stato un gioco di luci monumentale, sulle note del musicista francese electro house Sebastian.

Ci sono riferimenti alla collezione russa del ’76, a Loulou de la Falaise, a una mia idea di estate diversa dagli stereotipi“, ha spiegato alla stampa lo stilista. Non a caso, la sfilata dedicata ai Balletti russi, s’impose a livello internazionale e venne definita dal New York Timesrivoluzionaria, destinata a cambiare il corso della moda”.

Saint Laurent: camicia, short e gilet

Sono tanti, infatti, i capi simbolo della maison che ricorrono in passerella, dai turbanti di Lou Lou de la Falaise alle stampe paisley dorate, i bangle di colori e dimensioni diversi, sovrapposti al braccio, e i cuissard, sensualissimi, che arrivano oltre il ginocchio, dai caftani fino ai gioielli etnici. Una serie di look strepitosi, creati dal grande Yves, che Vaccarello riporta in vita in un tributo esaltante al tuxedo, al blazer, agli short e al gilet.

Micro-pantaloncini si alternano a jeans con taglio bermuda, camicie bianche su giacche sartoriali, occhiali da sole alla Betty Catroux e poi splendidi abiti ricamati con paisley dorati, camicette di chiffon simili a tessuti, gonne a pieghe in lamé.

Le sue modelle dalle gambe lunghissime solcano sicure la passerella di luci: sembrano comparire da una rivista degli anni Settanta, eppure ogni uscita è contemporanea e all’avanguardia allo stesso tempo. Miracolo di quei classici senza tempo che da quasi 50 anni vestono le donne – non solo parigine – più anti conformiste e più chic.

Saint Laurent Primavera-Estate 2020: modelle

Emblema di tutte, Stella Tennant, che aperto la seconda parte della collezione dedicata agli smoking, e la statuaria Naomi Campbell in chiusura della sfilata Saint Laurent Primavera-Estate 2020 con uno tuxedo di paillettes nero.

Già dal pomeriggio la top model aveva lasciato supporre la sua partecipazione allo show di Vaccarello postando su Instagram un video del ’71, vestita con una pelliccia verde schiuma di mare di Yves Saint Laurent. Ha anche condiviso una sua foto in passerella con lo stilista accompagnando l’immagine con la didascalia: “Mr. Yves Saint Laurent, hai creduto in me e sei stato al mio fianco quando ne avevo più bisogno! Grata per te e per tutti i ricordi che abbiamo creato insieme nel corso degli anni. Genio sincero, creativo e visionario della moda! Ci manchi molto“.

Yves Saint Laurent e Naomi Campbell (Fonte: Instagram @Naomi)

E sono tante le amiche di sempre dello stilista e della casa di moda sedute in front row:  Catherine Deneuve, Salma HayekCharlotte Casiraghi, Kate Moss (che nel pomeriggio ha presentato il suo libro Museo De la Moda, Musings on fashion & Style, edito da Rizzoli Usa, presso lo store Saint Laurent Rive Droite), Zoë Kravitz, sul red carpet con il novello sposo Karl Glusman, Cindy Crawford, ad applaudire la figlia Kaia Gerber passerella, Eva Herzigova, Amber Valletta, Chiara Ferragni, Charlotte Gainsbourg, Ezra Miller e Andie Mac Dowell, Rami Malek, Gaspard Noe, Sylvia Hoeks e Amanda Lear.

Saint Laurent verso il futuro

Anthony Vaccarello, insomma, continua a rispolverare gli archivi Yves Saint Laurent: l’Yves non c’è più, per volere del predecessore Hedi Slimane, ma l’eredità del divino stilista è più viva che mai. E sì, manca anche a noi…