Sanex arriva in Italia con la gara di restauro Libera l’arte

Prendersi cura della propria pelle e del patrimonio artistico italiano: ecco come fare.

Bellezza

Artemide, Venere, Santa Teresa: sono loro che si candidano a diventare le nuove testimonial di Sanex, nuovi prodotti per la cura del corpo formulati con il minor numero possibile di ingredienti chimici.

Prodotti Sanex

Brand nato in Spagna nel 1984, Sanex, del gruppo Colgate-Palmolive, dopo aver conquistato il cuore (e la pelle) dei clienti di 13 paesi europei sbarca anche nella GDO italiana (nei punti vendita Esselunga e Acqua e Sapone) con i suoi bagnoschiuma, deodoranti e saponi intimi.

Statua di Pomona di Parma (Courtesy Press Office)

Per far conoscere al nostro paese i nuovi prodotti, in partnership con Fondaco Italia, il gruppo ha deciso di investire nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico del Belpaese. Come? Dal 9 settembre al 9 ottobre, i consumatori potranno votare online sul sito Sanex la propria opera d’arte preferita tra le otto selezionate e decidere quale di esse far tornare all’antico splendore grazie a un restauro che sarà completato entro la fine di gennaio 2020.

Fontana del Delfino di Bergamo (Courtesy Press Office)

Mi è subito piaciuta l’idea di associare Sanex al restauro di una statua. Lo smog è infatti nemico invisibile dell’arte e così come i nostri prodotti proteggono la pelle liberandola dagli ingredienti chimici non necessari, per mantenerla sana, si è pensato di proteggere le nostre statue liberandole dagli effetti dell’inquinamento e riportandole alla loro naturale bellezza“, ha raccontato in conferenza stampa a Roma Riccardo Ricci, Vice President e General Manager Southern Europe di Colgate-Palmolive.

Venere di Milo dell’Accademia di Belle Arti di Firenze (Courtesy Press Office)

A presentare le 8 opere d’arte, Enrico Bressan Presidente di Fondaco Italia, società di comunicazione di lunga esperienza nel campo della valorizzazione dei beni culturali: “Ci siamo rivolti a più istituzioni possibili perché ci segnalassero qualcosa del loro patrimonio che avesse necessità di un restauro. Abbiamo selezionato la Statua di Artemide, del Palazzo Reale di Torino, la Statua di Pomona, del Palazzo Ducale del Giardino di Parma, la Statua della Madonna del coazzone del Castello sforzesco di Milano, la Statua della Venere di Milo dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, la Fontana del Delfino a Bergamo, la Statua di Madonna con Bambino della Chiesa di Sant’Egidio in una frazione di Amatrice, la Statua di giovane donna che si nasconde tra le arcate a Monza e la Statua di Santa Teresa della Chiesa degli Artisti a Roma. Ora sta agli italiani decidere chi di loro dovrà essere restaurata“.

Statua di Artemide (Courtesy Press Office)

Una trovata all’avanguardia che ben si iscrive nel dna di Sanex: da più di 30 anni, infatti, il brand ha sviluppato soluzioni innovative per la cura del corpo, dal bagnoschiuma senza sapone per l’uso quotidiano ai primi deodoranti alcol-free e roll-on, fino al primo deodorante a base di pietra di allume invece che con il cloridrato di alluminio.

Santa Teresa della Chiesa di Artisti di Roma (Courtesy Press Office)

Da sempre la ricerca Sanex lavora al fianco di noi dermatologi. La filosofia di base? Dare ad ogni prodotto la stessa funzionalità con il minimo numero di ingredienti chimici, in modo da nutrire e idratare la pelle e mantenerla sana“, ha spiegato il Professor Enzo Berardesca.

Statua della Madonna del coazzone (Courtesy Press Office)

E se è vero che una pelle idratata si mantiene giovane più a lungo, grazie al restauro deciso da casa la dea cacciatrice e le altre statue potranno tornare allo splendore di un tempo, in una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato, perché “prendersi cura di se stessi e dell’arte è un fattore di cultura“. Parola di Sanex.

Madonna con Bambino di Amatrice frazione di Sommati (Courtesy Press Office)

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