Sanremo: una scalinata HiTech per i sessant’anni del festival

Una nuova scenografia abbellirà il teatro Ariston per il Festival di Sanremo, il sessantesimo, quello che già prima di iniziare ha rotto molti tabù, come quello della droga e del dialetto.

Autore di questa scenografia è l’architetto Gaetano Castelli, per la diciassettesima volta scenografo del Festival: stavolta salirà sul palco l’HiTech, tra giochi di luce, un dinamismo capace di cambiare la scena ad ogni artista, un impianto che ha richiesto settimane di lavoro e complessi calcoli ingegneristici.

L’architetto del Festival ha spiegato:

Ai telespettatori non ho mai dato consigli, ma questa volta sento di poterlo fare: guardate Sanremo dal primo istante, da quando si aprirà il sipario… Non posso dire che cosa accadrà, ma ne varrà la pena. […] Non è un lavoro semplice proprio per la complessità della macchina scenica. Abbiamo scelto elementi semplici a prima vista ma in grado di dare profondità alla scena e lasciar spazio alle sorprese della nostra macchina.

Dietro tutto, infatti, c’è una complesso meccanismo organizzativo che consentirà questo movimento. Una costante resterà: la scalinata, quella così ripida da far paura, specie alle signore della canzone sui loro bellissimi tacchi alti.