Sarah Scazzi, l'ultimo SMS di morte

Diffuso l'ultimo SMS che Sarah Scazzi voleva inviare: contiene una sorte di presagio di morte, relativo al suo assassinio.

Pubblicato il 25 ottobre 2011

Diffuso in diretta TV l’ultimo SMS di Sarah Scazzi. La ragazza non lo aveva inviato perché non aveva credito, ma pare sia rimasto nella memoria del suo cellulare. L’SMS è stato scritto la mattina del 26 agosto 2010, alle 10,45 e parla di morte.

Si legge una citazione, quella dello scrittore e docente universitario Andrea Giaime Alonge:

“Uccidere per professione è un lavoro senza tempo.”

Quella mattina Sarah pare avesse avuto un litigio con la cugina Sabrina Misseri: il nodo del contendere erano le attenzioni dell’amico comune Ivano Russo. E proprio casa dei Misseri sarebbe stato il teatro della sua morte, quello stesso giorno intorno alle 14, quando Sarah è tornata lì per andare al mare.

Quando vengono diffuse certe notizie non si può fare a meno di cercare, e di trovare, un trait d’union tra fatti e accadimenti. Sarah non c’è più e il suo messaggino appare come un macabro presagio, come se sapesse cosa l’attendeva. Ma è chiaro che se Sarah fosse stata conscia di un pericolo, non vi sarebbe corsa incontro.

Quello che stupisce è la profondità di un messaggio, scritto da una ragazzina che si era aggiunta una “h” finale al nome sul profilo Facebook e come tale la conoscono tutti, con quel nome che si era data e con cui probabilmente sognava di diventare grande. Ma grande Sarah non sarà mai, la sua vita è stata spezzata, anche se ancora non si sa come, perché e da chi.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

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