Sedie design: le più famose

Pezzi che hanno cambiato il modo di vedere e arredare casa e ufficio: i 10 più celebri da conoscere.

Casa

Basta uno di questi pezzi a casa, in soggiorno, accanto alla tavola o nello studio per dare all’ambiente un tocco ricercato, unico: sono le sedie design famose, opera di progettisti e studi celebri che hanno fatto la storia del design e dell’arredo.

Materiali ricercati e inaspettati, disegni arditi, intuizioni geniali, un mix di comodità, funzionalità e estetica contraddistinguono queste sedute. Con il passare degli anni, sono divenute oggetti senza tempo da abbinare a tutti gli stili di arredamento, dal classico al contemporaneo.

Dagli anni del Bahuaus al boom del design degli anni Sessanta grazie a quello scandinavo, si arriva ai nostri giorni con progettisti che non intendono mettere la parola fine alla creatività ancorandosi (solo) al passato.

Se siete appassionati o se volete portare in casa un pezzo in cui vale la pena investire, ecco la selezione di DireDonna delle più celebri sedie di design.

Le 10 sedie design più famose

  1. Wassily Chair (knoll.com)

    Wassily Chair di Marcel Breuer (1925). Ispirato dal telaio della bicicletta e influenzato dalle teorie costruttiviste del movimento De Stjil Marcel Breuer, ancora apprendista al Bauhaus, trasforma la classica sedia da club in linee e piani elementari, cambiando per sempre il corso del design del mobile.

  2. Panton Chair Classic (vitra.com)

    Panton Chair di Verner Panton (1960). Una sedia interamente in plastica composta da un unico pezzo. Verner Panton ha impiegato diversi anni per trovare un produttore, fino all’incontro del 1963 con Vitra, che ancora oggi produce la Panton Chair.

  3. Barcelona Chair (knoll.com)

    Barcelona Chair di Ludwig Mies van der Rohe (1929). Uno degli oggetti più riconoscibili del secolo scorso e un’icona del movimento moderno, la sedia Barcellona è un omaggio al matrimonio tra design e artigianato.

  4. Saarinen Tulip Side Chair (knoll.com)

    Tulip Chair di Eero Saarinen (1953-58). Eero Saarinen fa la promessa di cambiare il “mondo brutto, confuso e inquieto” che si poteva osservare sotto le sedie e i tavoli, i “bassifondi delle gambe”. La mantiene creando la sedia Tulip e la collezione Pedestal, in cui un unico stelo a calice è tutt’uno con il basamento.

  5. Cesca Chair senza braccioli (knoll.com)

    Cesca Chair di Marcel Breuer (1928). La Cesca (o B52) unisce artigianato tradizionale a metodi e materiali industriali. La struttura tubolare in acciaio recala un appeal contemporaneo, mentre la forma a sbalzo sfrutta le possibilità uniche del materiale e conferisce alla sedia maggiore flessibilità e comfort.

  6. Platner Arm Chair (knoll.com)

    Arm Chair di Warren Platner (1966). Nel 1966, la Platner Collection ha catturato le forme “decorative, delicate, aggraziate” che stavano iniziando a infiltrarsi nel vocabolario moderno. La poltrona viene creata saldando aste in acciaio curvato a telai circolari e semicircolari, che fungono contemporaneamente da struttura e da ornamento.

  7. Wishbone Chair (carlhansen.com)

    Wishbone Chair di Hans J. Wegner (1949). Nel progettare la CH24 Wishbone Chair, Hans J. Wegner ha scelto di combinare schienale e bracciolo in un unico pezzo. Per dare stabilità al piano piegato a vapore e garantire un sostegno, ha sviluppato il caratteristico schienale a forma di Y da cui prende il nome la sedia. Per produrre ogni pezzo sono necessari più di 100 passaggi, la maggior parte dei quali viene eseguita a mano.

  8. Eames Plastic Chair (vitra.com)

    Eames Chair di Charles e Ray Eames (1950). La Eames Plastic Chair disegnata da Charles e Ray Eames è il loro pezzo che più corrisponde all’ideale di “ottenere il massimo dal maggior numero di persone per il minimo”. L’idea di partenza è di un guscio di seduta monopezzo modellato per adattarsi ai contorni del corpo umano.

  9. Louis Ghost Chair (kartell.com)

    Louis Ghost Chair di Philippe Starck (2002). Il pezzo più célèbre della Ghost Family è la Louis Chair, una poltroncina in policarbonato trasparente e colorato dal design Luigi XV. L’ideotipo del barocco è rivisitato per stupire, emozionare, affascinare.

  10. Cherner Chair (chernerstore.com)

    Cherner Chair di Norman Cherner (1958). Nata nel 1958 in compensato stampato, è caratterizzata da robustezza e leggerezza per essere tramandata di generazione in generazione, disponibile anche con imbottiture.

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