Sesso: orgasmo maschile e luoghi comuni

Pubblicato il 13 dicembre 2010
Amore

Se sul piacere femminile siamo delle esperte, quanto ne sappiamo su quello maschile? Molte donne pensano di essere molto informate sull’argomento, ma in realtà tanti sono i luoghi comuni che circondano la sfera sessuale maschile e insieme vedremo di fare chiarezza.

Quante volte tra amiche ci siamo dette gli uomini pensano solo a quello, riferendoci al sesso? In realtà non è proprio così, come spiega il sessuologo Gabriele Baroni:

Anche se l’uomo focalizza spesso i suoi pensieri sull’atto sessuale, non è detto che consideri così necessario metterlo in pratica. Per l’uomo la rappresentazione mentale di fare l’amore con la donna di cui è attratto è importante, più che della possibilità di farlo concretamente.

L’immagine dell’uomo che si masturba con Playboy, o guardando film porno, ha alimentato la convinzione che il desiderio maschile sia strettamente legato al senso della vista. Anche per lui, invece, la fantasia è importante.

La scintilla dell’attrazione nasce dalla testa e a volte, anzi, le immagini mentali diventano addirittura più eccitanti del contatto fisico.

Lui e i preliminari: due binari che non si incontreranno mai. Fortunatamente non è così, le cose stanno cambiando. La sessualità maschile sta diventando più complessa, più sfaccettata e lui sta diventando sempre più voglioso di sperimentare altre forme di piacere.

A proposito di piacere, parliamo anche di eiaculazione e orgasmo maschile. E qui casca l’asina, perché siamo convinte che le due cose siano collegate e perciò l’uomo raggiunga sempre l’orgasmo. In realtà fingere l’orgasmo non è una prerogativa solo femminile: nel maschio può esserci eiaculazione senza soddisfazione. Se questo capita, il compagno vive maggiormente il senso di frustrazione dovuto alla paura di confessarlo alla compagna, proprio perché vi è la convinzione che sia solo un dilemma in rosa.

Novità anche per le zone erogene. Il pene è sicuramente la zona più sensibile dell’uomo, tuttavia non è l’unica.

Secondo una ricerca dell’università di Toronto, sulle mucose della pelle sono presenti 720.000 terminazioni nervose sensibili al contatto fisico: ognuna di queste è una potenziale zona erogena, quindi non vi rimane che sperimentarle tutte.

A proposito di sperimentazione e di zone erogene, la zona tabù per eccellenza del maschio etero è l’ano. Qui bisogna lavorarci un po’, perché la convinzione culturale che quella sia una zona legata al mondo omosessuale è parecchio forte. Bisogna sapere, invece, che l’area della prostata è una delle zone erogene più sensibili e quindi la stimolazione anale permette di provare un piacere molto intenso, che non ha niente a che fare con l’omosessualità. Affinché il vostro uomo si abbandoni alla stimolazione anale, bisogna che si crei la giusta intimità e complicità nella coppia. Magari rassicuratelo: parlarne fa sempre bene e, cosa importante, non mollate al primo tentativo, lui vi ringrazierà.

L’uomo tradisce di più delle donne. Un affermazione che a rigor di logica ha sempre retto poco, perché l’amore si fa in due. In ogni caso, in passato l’uomo aveva sicuramente più occasioni rispetto alla donna, ma oggi non è più così:

Lo conferma anche una ricerca condotta dal Centro studi dell’associazione matrimonialisti italiani: la percentuale delle donne infedeli (45%) sta raggiungendo quella degli uomini (55%).

Come dire: viva le pari opportunità.

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