"Sex and the City 2": la recensione del secondo film sulle ragazze più famose di New York

Aggiornato il 11 settembre 2019

Oggi 28 maggio arriva finalmente nelle sale di tutto il mondo l’attesissimo “Sex and the City 2“, sequel del famoso film rilasciato nel 2008. Così a due anni dal primo film, che ha incassato ben 415 milioni di dollari nel mondo, e dopo sei anni dall’omonima serie americana della HBO, le quattro amiche newyorkesi sono pronte per vivere una nuova avventura.

Carrie (Sarah Jessica Parker), Samantha (Kim Cattrall), Charlotte (Kristin Davis) e Miranda (Cynthia Nixon) non sono più le single agguerrite della serie TV, adesso devono combattere tra maternità e matrimoni.

Carrie risulta in crisi dopo appena due anni di matrimonio con Mr Big: sembrano infatti una vecchia e noiosa coppia dell’Upper East Side. Charlotte è nevrastenica a causa delle due bambine che piangono e si lamentano in continuazione, Miranda è oberata di lavoro e il figlio le chiede maggiori attenzioni, Samantha si imbottisce di ormoni e vitamine per scongiurare la menopausa.

Dopo il matrimonio da sogno dei due amici gay di Carrie, ovvero Anthony e Stanford, celebrato dalla sempre glamour Liza Minnelli, le quattro amiche partono per una settimana di vacanza.

Destinazione: Abu Dhabi, nuova capitale del lusso più sfrenato. Tra incredibili suite, maggiordomi e limousine, le quattro amiche si ritrovano però anche qui a dover affrontare le loro insicurezze e le loro frustrazioni.

Carrie entra in crisi quando incontra Aiden, per caso in un suk; Samantha viene arrestata per il comportamento troppo sfacciato che assume stavolta con un affascinante architetto, Miranda e Charlotte confessano le loro frustrazioni come madri e donne in carriera. A causa dell’arresto di Samantha, le quattro amiche dovranno lasciare velocemente il Paese e tornare a New York.

Tanti sono i cambi di vestiti e di accessori, oltre a un’ambientazione veramente scintillante e da sogno.

Sex and the City 2” non ha ricevuto molti pareri positivi: il Times lo ha bollato con un esaustivo titolo, ovvero “Menopausa nel deserto”, altri lo hanno accusato di essere noioso e superficiale. E a dirla tutta, in effetti chi si aspetta un’altra puntata della serie TV ne rimarrà fortemente deluso.

Chi invece conosce veramente la serie ne rimarrà probabilmente soddisfatto. Infatti, la serie TV iniziata alla fine degli anni ’90 aveva fatto scalpore perché per la prima volta si parlava liberamente di sesso e delle sue problematiche affrontate dal punto di vista femminile. Oggi, le tematiche legate al sesso sono diventate argomento comune sia nel piccolo che nel grande schermo: ovunque ci si giri c’è una scena di sesso o donne seminude che si agitano in performance spesso e volentieri di cattivo gusto. Quindi parlare di sesso non è più un evento eclatante come allora.

Le quattro ragazze più famose di New York ormai veleggiano per i cinquant’anni. I problemi, comuni a tutto il genere femminile, sono diversi: adesso si combatte con un marito che vuole guardare la televisione in camera da letto o che si sdraia con le scarpe sul divano, il dimenarsi tra i figli che richiedono massima attenzione e il lavoro. Probabilmente la vera novità di “Sex and the city 2” è proprio questa: niente più battute irriverenti o sfacciate proposte sessuali, ma semplicemente problemi quotidiani che le donne, non più single, devono affrontare. E dato il cambio netto di rotta rispetto alla serie televisiva, a molti può non piacere per questo.

Da segnalare infine gli importanti e veramente glamour i camei di Liza Minelli, Penelope Cruz e Miley Cyrus.

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Articolo originale pubblicato il 28 maggio 2010