Sheyla Hershey, seno guinness, tenta il suicidio

Sheyla Hershey, dopo una riduzione delle protesi al seno con cui ha raggiunto il guinness dei primati, tenta il suicidio due volte.

Aggiornato il 8 agosto 2017

Una vita passata a inseguire il sogno di un corpo desiderabile e perfetto, trenta operazioni di chirurgia estetica per aumentare il seno e due tentativi di suicido. È il drammatico percorso compiuto dalla modella brasiliana Sheyla Hershey che è ricoverata in coma all’ospedale di Houston in seguito a un’overdose da farmaci.

Lei ha 30 anni, vive in Texas ed è conosciuta in tutto il mondo per il suo seno oversize ottenuto grazie ai numerosi interventi: indossa, infatti, una taglia 38KKK che negli Stati Uniti non ha neanche un corrispettivo nei capi d’abbigliamento in vendita nei negozi. Ma lei era felice così e il suo prosperoso decollété era il pilastro portante della propria già fragile autostima, al punto di diventare una vera e propria ossessione.

È intenzionata ad aumentare ancora il seno dopo la nascita della sua bambina, nel 2008, ma la crisi comincia quando, a causa di un’infezione e della febbre alta, Sheyla è costretta a sottoporsi nuovamente a un intervento chirurgico per rimuovere alcune delle protesi. La modella entra in una sorta di stato depressivo, non riesce a convivere con l’idea di essere cambiata:

“Senza di lui non so chi sono.”

Ecco, allora, che l’infelicità e la convinzione di essere diventata brutta prendono il sopravvento e la ragazza tenta il suicidio per la prima volta ingerendo una dose pericolosissima di farmaci. La seconda volta, avvenuta pochi giorni fa e sempre con le stesse modalità, potrebbe esserle fatale.

Ovviamente, Sheyla è entrata in un circolo ossessivo che la trascina in una dipendenza vera e propria dai ritocchi estetici, a un punto che va oltre la bassa autostima o la scarsa fiducia in sé stesse. Le donne che mostrano comportamenti come quelli della modella brasiliana hanno, il più delle volte, perso il controllo e finiscono con l’idealizzare nella propria mente un’immagine di se stesse completamente diversa da quella reale. Si credono brutte e imperfette e non possono far altro che cercare conforto nell’unica cosa che si illudono possa redimerle, ovvero l’intervento di chirurgia estetica.

Articolo originale pubblicato il 17 febbraio 2011

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