Silvio Berlusconi sapeva delle escort

Il Tribunale del Riesame di Napoli ritiene Silvio Berlusconi consapevole che le ragazze portate da Tarantini erano delle prostitute.

Secondo il Tribunale del Riesame di Napoli, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi era consapevole che le ragazze portate da Tarantini nelle sue residenze erano delle prostitute: lo sostiene il testo dell’ordinanza che dispone la scarcerazione di Tarantini e della moglie, nonché il trasferimento degli atti a Bari.

I giudici contestano al premier il reato di istigazione a mentire, compiuto verso Giampaolo Tarantini, il quale non sarebbe invece punibile: la sua condotta, secondo il Riesame, è stata fin dal principio guidata dall’intento di proteggere il più possibile l’immagine pubblica di {#Silvio Berlusconi}, contro i potenziali danni derivanti dalla diffusione dei dettagli più inopportuni del processo.

Questi atteggiamenti sarebbero stati indotti da promesse, anche tacite, del presidente del Consiglio circa la situazione economica e generale di Tarantini; la moglie Angela Devenuto detta Nicla, è stata invece ritenuta completamente estranea alle tipologie di reato configurabili dai giudici.

La giustificazione di Berlusconi circa il denaro elargito a Tarantini («spirito di liberalità e solidarietà del presidente del Consiglio nei confronti di un soggetto trovatosi in gravi difficoltà economiche») è stata ritenuta dal Tribunale smentita in pieno da argomentazioni e circostanze di fatto presenti negli atti. Il Riesame ha giudicato le modalità di erogazione inconciliabili con gli assunti della difesa, oltre ad annotare quanto inverosimile e sproporzionata sia l’entità dell’aiuto fornito dal premier a Tarantini con metodi non trasparenti.

I sussidi di Berlusconi, inoltre, sono iniziati con il coinvolgimento di Tarantini nelle indagini di Bari, accompagnando l’andatura della vicenda giudiziaria dell’imprenditore barese, e culminando nel momento in cui Tarantini avrebbe potuto, con il patteggiamento, spegnere il clamore su notizie derivanti dal processo circa il coinvolgimento del premier nella vicenda escort.

Fonte: La Stampa