Sofferto di depressione? Ecco come evitare le ricadute

Se si è sofferto di depressione occorre evitare le pericolose ricadute tenendo ben presenti alcuni segnali di rischio.

Pubblicato il 29 novembre 2011

Chi ha sofferto di depressione sa che il rischio più grave che si possa correre è quello delle ricadute. La depressione è una malattia che colpisce in maniera indiscriminata a 360° e che oggi secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è la patologia mentale più diffusa al mondo con circa 100 milioni di nuovi ammalati all’anno.

Ecco quindi che evitare le ricadute quando si è sofferto di depressione e se ne è faticosamente usciti è fondamentale. La prevenzione, come in tutte le malattie, è la cura più efficace anche tenendo presente che i disturbi depressivi hanno una natura invalidante nei confronti di chi ne soffre, il quale in breve tempo si trova isolato e rischia di cadere in un vortice senza via di uscita.

Ci sono alcuni campanelli d’allarme che vanno monitorati in chi ha già sofferto di depressione. Il primo di questi è la bassa stima che la persona nutre verso sé stessa e la tendenza a esprimere giudizi negativi sulla propria vita, su ciò che la circonda e su qualsiasi possibilità di futuro.

Si tende inoltre ad attribuire su di sé tutte le responsabilità di quanto di poco felice sia accaduto nella vita. La percezione della persona è quella di non essere capace di fronteggiare le situazioni da sola e quindi di dover dipendere psicologicamente e materialmente da qualcun altro.

Tra gli altri sintomi da non sottovalutare per evitare ricadute nella malattia c’è la mancanza di energia, di voglia di fare qualsiasi cosa, disturbi del sonno e difficoltà a concentrarsi, apatia e rallentamento psicomotorio, pensieri ossessivi e negativi.

Esiste oggi una terapia cognitivo-comportamentale che agisce nella prevenzione per evitare le ricadute nella depressione, modificando la modalità del pensiero. Le esperienze negative vengono reinterpretate con un’altra chiave di lettura.

Al paziente viene insegnato a fronteggiarle e a cambiare la qualità dei pensieri e della vita, prima di tutto procurandosi eventi positivi attraverso la socializzazione e la capacità di trovare soddisfazione in qualche attività, che sia lavorativa o semplicemente ludica.

Ovviamente esistono moltissime sfaccettature di questa complessa malattia ed è solo conoscendo la reale tipologia di depressione che la terapia, qualsiasi essa sia, può agire efficacemente sul pensiero del paziente per aiutarlo a prevenire le ricadute.

I casi di depressione purtroppo sono in aumento costante tra i giovani, anche adolescenti che si trovano proprio nel momento della semina di quello che sarà il loro futuro, ecco perché è molto importante riconoscere i sintomi della malattia e intervenire in tempo.

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