Sopravvissuta la neonata più prematura del mondo

Nata lo scorso novembre a 21 settimane di gestazione, la piccola Frieda sta bene e finalmente potrà essere dimessa dalla clinica.

È avvenuto in Germania lo scorso novembre il parto più prematuro del mondo, che ha avuto come protagonista la piccola Frieda, nata a 21 settimane di gravidanza e attualmente in buona salute, pronta a lasciare finalmente la clinica per tornare a casa con i genitori.

Si tratta di un evento straordinario, considerando che la neonata alla nascita pesava solo 460 grammi per 28 centimetri di lunghezza. Secondo il quotidiano Bild, che ha diffuso la notizia, l’evento rappresenta un record per quanto riguarda i bambini sopravvissuti ai parti prematuri.

Oggi la bimba ha raggiunto un peso ottimale che le consentirà, a breve, di essere dimessa dall’ospedale. Con tre chili e mezzo, infatti, la neonata pesa più o meno come un bambino nato regolarmente al termine di una gravidanza senza complicazioni.

“Si tratta di un miracolo, perché un bambino nato prima del 22esima settimana di gravidanza non ha nessuna possibilità di sopravvivere a causa dello sviluppo insufficiente dei polmoni, cuore e cervello. Frieda è stato accudita in un ambiente completamente sterile, sotto assistenza respiratoria e nutrita attraverso un cordone ombelicale artificiale”.

In gergo prettamente medico, questo caso rientra nei parti prematuri definiti estremi, vale a dire avvenuti prima delle ventiquattro settimane di gestazione. La piccola Frieda aveva anche un fratello gemello, Kilian, che tuttavia è sopravvissuto solo pochissimi giorni dopo ilparto.