Spudorata e romantica la Primavera 2016 di Gucci

Alessandro Michele propone, per la collezione prêt-à-porter Gucci Primavera 2016, una donna che abbandona il glamour per una libertà romantica e spudorata.

Aggiornato il 7 gennaio 2016
Moda

Il grande circo della moda si trasferisce in Italia per presentare le collezioni prêt-à-porter per la Primavera 2016 e la maison Gucci è incaricata della sfilata d’apertura della Milano Moda Donna. Gucci, uno dei più grandi nomi della moda di sempre, che hanno fatto la storia dello stile, sta vivendo un nuovo Rinascimento grazie al designer Alessandro Michele, che ha preso il timone della griffe nel gennaio di quest’anno.

Alessandro Michele ha presentato proprio a Milano sei mesi fa la sua prima collezione donna prêt-à-porter sotto il segno di Gucci, e il mondo del fashion da quel debutto è in attesa per scoprire cosa ne è della maison, a distanza di tempo dai fasti degli anni Novanta con Tom Ford direttore creativo del brand.

Lo stilista, con questa collezione, abbandona il glamour in favore una creatura più dolce, dallo spirito libero. I suoi uomini non hanno paura di esplorare il loro lato femminile, mentre le donne sono divise tra abiti da giorno dall’ispirazione vintage, completi androgini e trasparenze svolazzanti.

Quella di Gucci per la prossima primavera è una femminilità spudorata e romantica, con la stampa della Carte du pays de la Tendre (mappa del paese della Tenerezza), pubblicata nel 1654 da Madeleine de Scudéry, su abiti e gonne. La carta geografica dell’immaginaria terra di Tenerezza, con il paesino di Bontà, il lago di Indifferenza e la città di Nuova amicizia su due sponde del fiume unite da un ponte, è descritta nelle note della sfilata come “una topografia in movimento del desiderio”.

Gli occhiali grandissimi, ripresi dagli anni Settanta e Ottanta, le camicette di seta chiuse al collo con rose e papaveri, le gonne dipinte a mano e le tonalità chiare ornate di fiori di capo addolciscono i serpenti simbolo della caduta dell’innocenza su giacche e pantaloni e i tacchi altissimi ed eccentrici dai colori brillanti.

Alla fine della sfilata, per il designer, arriva una risposta piena di entusiasmo, che promette che la collezione Gucci sarà annoverata tra le più amate della stagione.

Gucci: il debutto di Alessandro Michele

Articolo originale pubblicato il 24 settembre 2015

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