Star Academy: il Codacons chiede a Rai i costi del flop

Dopo il fallimento di Star Academy alla terza puntata, il Codacons vuole fare luce sul costo dei flop Rai. Il calo di ascolti si è infatti esteso anche al Tg1, danneggiando l'azienda e l'entrate dell'Erario.

Pubblicato il 19 ottobre 2011

La Rai non è riuscita a mantenere la sua promessa ai telespettatori: i membri del CdA avevano promesso che “Star Academy” sarebbe stata un’ottima alternativa a “X-Factor”, meno costosa e soprattutto più emozionante per il pubblico.

Ma delle speranze dei dirigenti Rai resta solo il flop del talent show, cancellato alla terza puntata per non aver incontrato il favore del pubblico.

Ma quanto è costato alla Rai la realizzazione di Star Academy e questa brutta figura di fronte ai telespettatori? Il presidente del Codacons Carlo Rienzi vuole far luce su questo argomento:

«Si tratta di un vero e proprio flop, che fa seguito ad altre trasmissioni Rai chiuse in anticipo per mancanza di spettatori, e ad un generale calo di audience per la rete di Stato che vede addirittura coinvolto il Tg1, sceso al di sotto del 20% di share. Visto il dispiegamento di giudici, tutor, energie e mezzi per mandare in onda il programma musicale, ci chiediamo quanto sia costato agli utenti che pagano il canone questo fallimento televisivo, e se vi siano responsabilità da parte dei dirigenti Rai.»

Le conseguenze del fallimento di Star Academy, e in generale del calo di ascolti Rai di questo periodo, non sono così banali come sembrano: ci saranno sicuramente ripercussioni sull’azienda pubblica e sull’Erario. Per questo motivo, il Codacons chiederà alla Corte dei Conti spiegazioni sul costo del flop dei programmi Rai.

Fonte: AgenParl

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