In quanto a tormentoni estivi, gli anni Novanta hanno offerto alcune perle davvero impagabili. Risentite oggi potrebbero suonare alquanto trash e kitsch, e forse lo erano già allora, ma rappresentano anche un tuffo al cuore non da poco, almeno per chi oggi si aggira intorno ai 30 anni. Vediamo allora di riscoprirne qualcuna, per farvi ridere, ballare e magari anche farvi scendere una lacrimuccia nostalgica.

Soprattutto per chi è cresciuto negli anni ’90, l’appuntamento immancabile che segnava l’inizio ufficiale dell’estate era il Festivalbar, in cui sfilavano tutti i protagonisti musicali della stagione più calda e in cui venivano lanciati i tormentoni più penetranti. Tra i più memorabili possiamo citare i grandi protagonisti della dance “tamarra” e divertente: Haddaway con la storica “What is Love?”, recentemente ripresa da Eminem e Lil Wayne, e poi la regina indiscussa di molte estati 90s, Corona, interprete di memorabili pezzoni dance da Deejay Time (lo storico programma di Albertino su Radio Deejay) come “The Rhythm of the Night” e “Baby Baby”.

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Proseguendo nel filone dance, a loro modo storici e in grado di segnare l’estate sono stati gli Snap! con “Rhythm is a dancer” e Double You con “Please don’t go” (1992), Shaggy con “Boombastic” e gli Ace of Base con la suonatissima “All that she wants” (1993), Playahitty con “Summer is Magic” e La Bouche con “Sweet Dreams” (1994), gli scioglilingua “Scatman” (1994) e “Scatman’s World” (1995) di Scatman John, i mitici olandesi Vengaboys con hit come “Up & Down”, “We Like to Party”, “Boom, Boom, Boom, Boom!!” e “We’re Going to Ibiza”, e quindi la genialata pop “Barbie Girl” degli Aqua (1997). Ma un ruolo non da poco nella musica eurodance lo giocavano anche gli italiani, con Gigi D’Agostino e i suoi tormentoni a cavallo tra il 1998 e il 1999 “Elisir”, “Bla Bla Bla” e “Another Way”, gli Eiffel 65, autori della hit internazionale “Blue (Da Ba Dee)”, e Alexia, presenza fissa delle estati anni ’90 con “Think About the Way” (insieme a Ice Mc), “Me and You” (con Double You) e “Summer is Crazy”.

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Il tuffo negli anni Novanta estivi prosegue con i tormentoni italiani, che certo non sono mancati, a partire naturalmente da “Un’estate italiana”, brano composto da Giorgio Moroder e interpretato da Edoardo Bennato e Gianna Nannini, inno delle notti magiche di Italia ’90 e di quell’estate insieme a “Sotto questo sole” di Francesco Baccini. Nel 1992 espolodono invece gli 883 di Max Pezzali con “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, che si ripetono anche nell’estate successiva con i tormentoni “Sei un mito” e “Nord Sud Ovest Est”. Tra gli altri “tormenti” italiani ci sono stati quindi “Serenata rap” di Jovanotti (1994), “Vento d’estate” di Max Gazzè e Niccolò Fabi e “Solo una volta (o tutta la vita)” di Alex Britti (1998), la super estiva “50 Special” dei Lunapop e “Supercafone” del rapper romano Piotta (1999).

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Un filone che ha particolare successo d’estate, oggi come ieri, è quello latino americano, che negli anni ’90 ci ha regalato vari tormentoni: chi non ricorda la Macarena dei Los del Rio, suono dell’estate 1996 con tanto di contagioso balletto? estate poi significava Ricky Martin, protagonista di un tris di tormentoni tra il 1997 e il 1999 come “Maria”, “La copa de la vida” e “Livin’ la vida loca”. Non da meno anche Jennifer Lopez, colonna sonora dell’estate 1999 con il suo primo singolo “If you had my love”, insieme a “Mambo No. 5” di Lou Bega, a “Vamos a la playa” di Miranda e a “La flaca” di Jarabe de Palo.

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Abbiamo dimenticato qualche tormentone? Sicuramente sì, e allora segnalateci tra i commenti i vostri pezzi preferiti (oppure quelli più odiati) delle estati anni Novanta.

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