Un giorno di pioggia a New York: perché vedere il film

Arriva finalmente al cinema l'ultima attesissima pellicola di Woody Allen con Elle Fanning, Timothée Chalamet e Selena Gomez.

Spettacolo

Woody Allen torna in sala, nei cinema italiani il 28 novembre con Lucky Red, con il suo ultimo film prodotto da Amazon: Un giorno di pioggia a New York (A Rainy Day in New York). Nel cast, molte delle giovani star hollywoodiane ora sulla cresta dell’onda, come Elle Fanning, la Aurora di Maleficent 2, Timothée Chalamet, su Netflix con The King, e Selena Gomez. Accanto a loro, attori di lungo corso come Jude Law, Liev Schreiber, Diego Luna e Cherry Jones.

In tanti di loro hanno devoluto il loro cachet in beneficenza in seguito allo scandalo del movimento #MeToo che ha coinvolto anche Allen con una accusa di aggressione sessuale risalente al 1992: Timothée Chalamet ha donato il suo stipendio a RAINN (Rape, Abuse & Incest National Network), Time’s Up e al Lesbian, Gay, Bisexual & Transgender Community Center e Selena Gomez ha fatto una donazione di oltre un milione a Time’s Up come Elle Fanning (ma è notizia controversa, tanto più che Fanning si è rifiutata di scusarsi di aver lavorato con Allen, come hanno fatto invece i suoi colleghi). Scandalo che ha rischiato di privare il film di una distribuzione (che in Usa non è ancora scontata).

A promuovere l’uscita in Europa molti critici e intellettuali italiani che hanno firmato un appello al cinema libero promosso da Giulio Laroni e rilanciato dallo stesso regista newyorchese.

Elle Fanning e Timothée Chalamet in Un giorno di pioggia a New York (Courtesy Press Office)

Fin qui la questione – di non poco conto – legata alla distribuzione. E il film in sé? Woody Allen regala al suo pubblico l’ennesima scoppiettante commedia sofisticata, fatta di dialoghi pungenti, location di Manhattan Grande Mela che fanno tanto Allen, bagnate dalla luce inconfondibile firmata dal nostro Vittorio Storaro (alla terza collaborazione dopo Café Society e La ruota delle meraviglie), ottime interpretazioni e quel retrogusto amarognolo che tanto piace agli alleniani doc.

La trama: una giovane coppia di un college super esclusivo decide di trascorrere un weekend romantico nella Grande Mela, dove lei, aspirante giornalista, deve intervistare un celebre regista.

Diversi per ascendenza e temperamento – semplice e ingenua Ashleigh, figlia di un ricco banchiere dell’Arizona, complicato e bohémien Gatsby (of course…), di una facoltosa famiglia wasp dell’Upper East Side – i due fin dal loro arrivo sono separati da una serie di eventi più o meno inattesi, coinvolti ciascuno per proprio conto, in incontri imprevisti.

Timothée Chalamet in Un giorno di pioggia a New York (Courtesy Press Office)

Protagonista New York, con i suoi scorci al Village e a Soho e i luoghi più simbolici, dal MET al Bar Bemelmans al Carlyle Hotel, e la pioggia che cade a dirotto per quasi tutto il film. “Volevamo che la pioggia simboleggiasse il romanticismo e l’amore” ha raccontato Allen. “New York è stupenda nei giorni grigi, nebbiosi o anche piovosi. Acquista una luce tenue e le strade diventano lucide e pulite”.

Impossibile non apprezzare il lavoro discreto, ma come sempre correttissimo, di Suzy Benzinger, collaboratrice storica di Allen. La costumista ha scelto di vestire il suo protagonista, Gatsby, con una giacca spigata di Ralph Lauren, un pezzo decisamente evergreen dello stilista statunitense, una sorta di uniforme per i bravi ragazzi newyorchesi. Molto differenti le due protagoniste femminili: se Ashleigh sceglie golfino di cachemire rosa pastello e una minigonna plissettata, Chan preferisce un abbigliamento più audace. “È una di quelle newyorchesi che porta con grande disinvoltura abiti ridicolmente costosi” ha spiegato la costumista. “Possono sembrare semplici abiti da teenager, ma in realtà porta scarpe da ginnastica da seicento dollari e maglioncini da mille dollari. L’impermeabile bordeaux Stutterheim che indossa era il capo da pioggia di moda quell’anno. È stato difficilissimo per noi trovarlo, soprattutto perché avevamo bisogno di numerosi capi identici per girare”.

Allen, insomma, coadiuvato da un’equipe affiatatissima, firma una commedia romantica dal sapore lievemente retrò, in cui invita lo spettatore a perdersi tra le strade di New York come i suoi personaggi, una città che – come suggerisce lo stesso Gatsby/Chalamet – “ha un piano tutto suo”.

Timothée Chalamet (Courtesy Press Office)

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  • Un giorno di pioggia a New York | Ufficio Stampa