Valentino vola a Tokyo e conquista il Giappone in una due giorni di inaugurazioni e sfilate: è stata un vero trionfo la Valentino TKY, la collezione Pre Fall 2019 di Pierpaolo Piccioli, grande evento alla Terrada Warehouse che ha segnato il debutto del primo co-ed show della Maison. Il giorno prima, era stato tagliato il nastro del flagship store al Tmall luxury pavillion, store di Ginza che offre attualmente oltre 80 brand, tra cui Burberry, Versace, Marni, Moschino, Stella McCartney, Tod’s, Sergio Rossi, Stuart Weitzman, Givenchy e Tag Heuer. Il nuovo spazio è stato pensato in tandem con Sarah Andelman, creatrice a Parigi di Colette.

Nessun incidente diplomatico, dunque, per la trasferta orientale della casa romana (controllata dal fondo Mayhoola for investments), che ha superato con successo la prova di Tokyo a differenza di quanto accaduto a Dolce & Gabbana in Cina. La griffe, tra l’altro, è sbarcata sulla piattaforma e-commerce del gruppo Alibaba dedicata alle griffe d’alta gamma che mette a disposizione degli utenti selezionati prodotti delle linee womenswear e menswear disegnate dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli, oltre a cinque articoli in edizione limitata disponibili solo per gli acquirenti Tmall tra cui sneakers, pantaloni e camicie.

Ecco 5 cose da sapere sulla collezione pre fall 2019 di Valentino.

Valentino Pre Fall 2019 (Foto: valentino.com)

  1. Per la prima volta, hanno sfilato insieme la collezione maschile e quella femminile di Valentino, in una parata di 70 look donna e 20 look uomo. Lo spettacolo è stato allestito in un magazzino di cemento vicino a un fiume dove le navi una volta scaricavano il carico. In questo spazio grezzo, la raffinatezza degli abiti si è distinta con un tocco drammatico in più quando il pianista Angèle David-Guillou ha eseguito la sua composizione inquietante Desert Stilts su un Steinway nero accompagnato da archi.

    Valentino Pre Fall 2019 (Foto: valentino.com)

  2. La collezione è un incontro tra la cultura giapponese e la cultura italiana. Simbolo di questa unione la sillaba ma, un termine giapponese che può essere tradotto come intervallo o spazio, o vuoto tra due elementi strutturali, e che in italiano contrappone due termini o due frasi. “È negli intervalli che si moltiplicano senso e possibilità. Lo spazio tra le cose è terreno di riflessione e immaginazione“, ha spiegato la maison.

    Valentino Pre Fall 2019 (Foto: valentino.com)

  3. Sono due i concetti di bello che si fondono nelle 90 uscite: quello occidentale della simmetria e il wabi-sabi, la bellezza imperfetta, la transitorietà nutrita dall’amore per ciò che è impermanente.

    Valentino Pre Fall 2019 (Foto: valentino.com)

  4. Volant, il pizzo, la grazia, i fiori, i colori e i motivi classici della griffe sono stati letti in chiave wabi-sabi. I volumi si purificano, le rouches sono schiacciate, i plissé disallineati. Dilagano il nero e il rosso sulle stampe, con il logo della V che diventa protagonista. “La collezione è decisamente Very Valentino, ma con un touch di cultura nipponica. Abbiamo lavorato sugli elementi iconici del marchio leggendoli con un occhio educato dalla filosofia wabi-sabi. Non volevo che questo show fosse un atto di riverenza al Giappone; ho cercato più che altro un dialogo. Evocando elementi della cultura orientale più intimi e meno didascalici“, ha detto Piccioli a MFF Fashion.

    Valentino Pre Fall 2019 (Foto: valentino.com)

  5. Kaia Gerber e Adut Akech hanno chiuso la passerella, entrambe in abiti rossi di tulle con volant. Il finale ha visto una tempesta di petali di rosa rossa cadere dal soffitto. Il rosso Valentino è una tonalità tra il carminio, il porpora e il cadmio, creato da Garavani oltre 50 anni fa e da allora simbolo della Maison.

    Valentino Pre Fall 2019 (Foto: valentino.com)

Galleria di immagini: Valentino sfila a Tokyo, le foto della collezione pre fall 2019