Chiude tra le polemiche Venezia 75, altrimenti che festival sarebbe? Spenti i riflettori sul red carpet, restano gli strascichi di querelle su film e premiazione che sembrano appassionare solo gli addetti ai lavori.

Iniziata con la questione quote rosa e gli attacchi ad Alberto Barbera per l’assenza di registe donne in concorso (eccetto Jennifer Kent, alla regia di The Nightingale, che si è aggiudicata un insulto sessista alla proiezione e ha conquistato poi due premi: il Premio speciale della giuria e il Premio Marcello Mastroianni a un attore emergente, andato a Baykali Ganambarr), la Mostra del Cinema di Venezia 2018 termina con la serrata degli esercenti delle sale cinematografiche per il Leone d’oro a Roma di Alfonso Cuarón, prodotto e distribuito da Netflix (Anac, Fice e Acec hanno definito “iniquo che il marchio della Biennale di Venezia sia veicolo di marketing della piattaforma Netflix che sta mettendo in difficoltà il sistema delle sale” e sottolineano che il Leone d’Oro “dovrebbe essere alla portata di tutti” e non dei soli abbonati alla piattaforma).

Netflix farà chiudere le sale? Ai posteri l’ardua sentenza… certo è che la giuria capitanata da Guillermo del Toro ha attribuito riconoscimenti a film ampiamente apprezzati dalla critica; a partire da The Favourite di Yorgos Lanthimos, Gran premio della giuria e Coppa Volpi per Olivia Colman. Leone d’argento per la miglior regia a  Jacques Audiard per The Sisters Brothers; Miglior sceneggiatura a Joel Coen ed Ethan Coen per La ballata di Buster Scruggs e Coppa Volpi a Willem Dafoe per At Eternity’s Gate. A bocca asciutta i tre italiani (Martone con Capri-Revolution, Guadagnino per Suspiria e Minervini con What you gonna do when the world’s on fire?).

Gli occhi sono ormai puntati sul Toronto Film Festival, in attesa della Festa del Cinema di Roma; dopo i giudizi dei giurati in Laguna, è tempo però di stilare le pagelle della redazione di Diredonna per quanto riguarda i look migliori e peggiori delle attrici (e solo delle attrici) visti al Lido.

I 5 look migliori di Venezia 75

Il look di Claire Foy sul red carpet

Il volto femminile di First Man, film di apertura della mostra, ha scelto una creazione di Pierpaolo Piccioli per Valentino Haute Couture. Voto: 7

Venezia 75: Cate Blanchett

Abito nero decorato con piume, da diva anni Trenta di Armani Privé per l’attrice americana. Voto: 7.5

Naomi Watts sul red carpet

L’attrice, in Laguna in veste di giurata, ha aperto le danze con uno strepitoso abito rosa di Armani Privé. Voto: 8

Il look di Dakota Johnson

Dior per la protagonista di Suspiria, davvero bellissima nell’abito Haute Couture rosso disegnato da Maria Grazia Chiuri. Voto: 9

Lady Gaga a Venezia 75

Divina la Germanotta in Valentino Haute Couture tutto piume rosa con cui ha trionfato sul tappeto veneziano. Voto: 10

I 5 look peggiori di Venezia 75

Natalie Portman sul red carpet

Bellissima nel Dior con cui aveva parteciapto alla conferenza stampa di Vox Lux, la star ha presenziato sul tappeto rosso in un Gucci dorato che la faceva sembrare un cioccolatino di una celebre marca. Senza appello. Voto: 0

Il red carpet di Carolina Crescentini

Gucci per l’attrice italiana: un abito bianco e nero con decorazioni non particolarmente riuscito ad Alessandro Michele, che per di più le stava anche male. Voto: 3

Il look di Violante Placido

Bocciata anche la bella attrice italiana: la mise firmata Emilio Pucci non rendeva giustizia alla sua silhouette e gli strass in degredé rendevano terribilmente antica la creazione. Voto: 4

Il look di Chloé Grace Moretz

Effetto tendone da circo dietro l’angolo per l’abito Louis Vuitton di seta a stampa floreale scelto dall’attrice per il suo red carpet. Voto: 4

Venezia 75: l’ultimo red carpet di Naomi Watts

Sembrava non avesse sbagliato neanche un colpo, invece l’attrice ha indossato per la cerimonia di chiusura un abito di Valentino nero che la appesantiva e simile a una creazione con farfalle giganti, della collezione Christian Dior Autunno-Inverno 2018/19 vista su Charlize Theron alla première di Tully. Voto: 5