Chiara Ferragni Unposted: perché non è piaciuto

La vita e la carriera della influencer, dagli inizi fino alla costruzione dell'attuale impero economico.

Spettacolo

Alla première, nella Sala Giardino della Mostra del Cinema di Venezia 2019, in molti si sarebbero attesi una parata di star, invece Chiara Ferragni Unposted è stato un vero affare di famiglia: ad accompagnare l’influencer lombarda durante la sfilata sul red carpet è stato, naturalmente, il marito Fedez, mentre il piccolo Leone è rimasto a casa dai nonni paterni.

Insieme alla coppia d’oro c’era la famiglia Ferragni al completo: papà Marco, mamma Marina Di Guardo e le due sorelle, Valentina e Francesca, con i rispettivi compagni, Luca Vezil e Riccardo Nicoletti. Ma niente super ospiti tanto attesi, tranne una: Maria Grazia Chiuri, la direttrice creativa di Dior. Ed era proprio firmato Dior, infatti, lo splendido abito nero che Chiara Ferragni ha indossato sul red carpet, prima di lasciarsi andare ai (pochi) autografi e selfie con le giovanissime fan che la attendevano.

NOTO, ITALY – AUGUST 31: Chiara Ferragni and Fedez attend the pre wedding party on August 31, 2018 in Noto, Italy. (Photo by Claudio Lavenia/GC Images)

Chiara Ferragni Unposted: la trama

Chiara Ferragni Unposted è il primo film-documentario dedicato alla vita della fashion blogger cremonese. Una pellicola con l’obiettivo di raccontare il percorso dell’influencer: dagli inizi, quando Chiara Ferragni altro non era che una ragazza piena di sogni da realizzare e nessuna sicurezza su come farlo, a ora. E l’ora è una contemporaneità che tutti noi ben conosciamo, con il vero e proprio impero creato dalla giovane donna, diventata nel giro di breve tempo uno dei volti al femminile più celebri d’Italia (e non solo).

VENICE, ITALY – SEPTEMBER 04: Chiara Ferragni and Fedez walk the red carpet ahead of the “Chiara Ferragni – Unposted” screening during the 76th Venice Film Festival at Sala Giardino on September 04, 2019 in Venice, Italy. (Photo by Tristan Fewings/Getty Images)

In una storia pubblicata sul suo profilo Instagram, Fedez aveva detto di ritenere il documentario della moglie molto importante, perché rivolto alle giovani donne che, guardandolo, avrebbero potuto prendere coraggio e capire che, con la forza di volontà, la perseveranza e il talento, qualsiasi obiettivo è raggiungibile.

Chiara Ferragni Unposted: la recensione

Chiara Ferragni Unposted, in realtà, è uno spot lungo quasi 90 minuti in cui di “unposted” c’è ben poco. Tutto è artefatto, tutto è costruito ad hoc: le interviste ai personaggi che gravitano attorno al mondo della giovane influencer sono studiate e anche gli interventi di Chiara sono palesemente ben preparati. Il tutto, con il fine di regalare allo spettatore molto poco dello spontaneo (dell’unposted, appunto) promesso. Si può disquisire di regia e di fotografia (non certo i punti focali con un film di questa natura), ma in realtà il nodo centrale è un altro: che attinenza ha la propaganda pro Chiara Ferragni con una Mostra cinematografica?

Alla notizia dell’inserimento nel programma festivaliero del documentario dedicato all’influencer cremonese le polemiche si erano sprecate. Invece, questa avrebbe potuto essere un’opportunità. Nell’Italia di oggi, quello di Chiara Ferragni è uno dei nomi e dei volti più noti: c’è chi segue pedissequamente le sue giornate, su Instagram; e poi c’è chi non ha ancora capito chi sia e come mai guadagni tutti quei soldi. L’occasione poteva essere ghiotta: spiegare al pubblico più vasto un mondo ancora inaccessibile a una certa fascia di età.

VENICE, ITALY – SEPTEMBER 04: Chiara Ferragni walks the red carpet ahead of the “Chiara Ferragni – Unposted” screening during the 76th Venice Film Festival at Sala Giardino on September 04, 2019 in Venice, Italy. (Photo by Daniele Venturelli/WireImage,)

E invece la regista Elisa Amoruso, che pur in passato ci aveva regalato un ben lavoro con il documentario Fuoristrada, sembra aver voluto prendere ciò che di preconfezionato Chiara Ferragni le aveva dato. Di fatto, la trasformazione su maxi schermo di una storia su Instagram, finalmente priva dei limiti di durata imposti dai social network e diventata così di 85 minuti. Nessuno immaginava interrogativi sull’opportunità dell’esistenza di un mestiere come l’influencer. O, a maggior ragione, sul loro esorbitante guadagno economico. Quello che era più lecito attendersi, però, sarebbe stato un lavoro meno artefatto, che non desse l’idea di una pellicola “di regime” in cui tutto è costruito e disobbedire è reato.

Di Chiara Ferragni impressiona il totale autocontrollo, ai limiti del robotico. Per riuscire a indagare gli aspetti più interessanti del mondo che gravita intorno a lei, nel film, bisognerebbe soffermarsi sui dettagli. Ma i dettagli sembrano essere individuati prima dall’influencer lombarda, quindi eliminati con un “tocco di Photoshop” dall’inquadratura della macchina da presa. Il risultato è estremamente fasullo: appendice di Instagram, al prezzo di un biglietto per il cinema.

Chiara Ferragni Unposted: l’accoglienza del pubblico e della critica

Chiara Ferragni e Elisa Amoruso (Courtesy Press Office)

Chiara Ferragni Unposted sembra regalare lo scarto tra follower e persone reali. Demolito dalla critica e snobbato in sala. I biglietti per vedere il film alla Mostra del Cinema, disponibili a 5,50 euro, erano ancora in vendita fino a pochi giorni prima della proiezione. Ad affollare il red carpet in attesa di veder sfilare Chiara e il marito erano diverse decine di persone, ma i numeri dei red carpet della Sala Grande erano ben lontani. Tutti giovanissimi, tra i 13 e i 14 anni: troppo giovani per poter entrare in sala, dove è concesso l’ingresso ai soli maggiorenni. All’influencer più famosa d’Italia non è riuscita la magia: trasformare i follower in persone con in mano un biglietto per vedere il suo film al cinema.