E’ affascinante riflettere sui canoni estetici femminili e su come questi siano cambiati nel tempo.

C’era una volta il simbolo della fertilità, rappresentato da una statuetta dal ventre, fianchi e seni abbondanti, fino all’epoca rinascimentale – pensiamo alla Venere del Botticelli e alle sue forme floride – fino agli anni 50-60 in cui il modello femminile è rappresentato dalle pin up e dalle femme fatale: Marilyn Monroe e Sofia Loren, belle, sane e robuste, indossavano l’odierna taglia 46, lo sapevate?

Fino ad arrivare alla bellezza anoressica degli anni 90: le top model la fanno da padrone e uno stuolo di ragazzine scompaiono progressivamente pur di entrare nella taglia 36 e talvolta perdono anche la vita.

C’è un modello di bellezza però che dal 1959, anno della sua nascita, non ha quasi mai mutato i suoi canoni estetici, imponendoli su generazioni di donne: si tratta di Barbie, bambola della Mattel, modello icona di femminilità da sempre.

Vitino da vespa, gambe snelle e slanciate, assenza totale di interno coscia, seno sodo ed alto, volto e capelli che chetelodicoafare: Barbie è il simbolo della bellezza che non passa mai di moda, al punto che ne viene venduto un esemplare ogni 3 secondi, come ha dichiarato la Mattel.

In anni recenti però qualcosa è cambiato: nel 1997 Mattel, accusata di promuovere un modello sbagliato, ha allargato i fianchi di Barbie.

Che qualcosa sia mutato anche nella società e nei canoni estetici? Che ci sia voglia di normalità e salvaguardia delle future generazioni, impressionabili e plasmabili con la folle ricerca di canoni irrealistici?

Nikolay Lamm di MyDeals.com ha dimostrato come dovrebbe essere una Barbie, se fosse creata rispettando le reali proporzioni femminili di una ragazza di 19 anni. Cosa risulta? Che la Barbie sarebbe decisamente diversa, più bassa e più in carne.

In tempi ancora più recenti si è passati dalla promozione del fisico da modella ad una concezione di canoni estetici che prevedono qualche taglia in più, fino alle cosiddette donne Curvy e anche Barbie sembra essersi adattata o quasi.

Ci ha pensato Worth1000 e PlusSizeModelling ha rilanciato, pubblicando la foto di una Barbie curvy e chiedendo ai suoi utenti se i brand di giocattoli dovessero cominciare a produrre bambole Plus Size. Risposta? Quasi 37.000 hanno risposto di sì.

In un mercato con sempre più attenzione verso il plus size con numerosi marchi che dedicano collezioni alle donne curvy – come H&M e i costumi per l’estate con la modella curvy –  andando semplicemente incontro alle esigenze di una larga fetta di popolazione, secondo voi anche le bambole dovrebbero adeguarsi?

Cosa ne pensate?

(Seguite Véronique anche sul suo blog veroniquetresjolie.com)