Nel 1907, Eugène Schueller, un chimico francese, lasciò il posto che aveva all’Università Sorbona per dedicarsi ad una sua invenzione: una tintura per capelli innocua, chiamata Aureola. Di giorno raccoglieva gli ordini del colorante da parte dei parrucchierri cittadini e di notte lo imbottigliava.

La svolta avvenne nel 1908, quando adottò il marchio L’Oréal e la sua fama di imprenditore di talento crebbe a dismisura, tanto che ancora oggi il Centre Eugène Schuller, il laboratorio cosmetico di Clichy, a Nord-Ovest di Parigi, è considerato il maggiore del mondo, con più di 1000 ricercatori.

Le invenzioni di Schueller seguirono sempre l’evolversi della moda e del costume e visto l’avvento della moda dei capelli corti e tinti, L’Orèal lanciò sul mercato diverse lozioni per mascherare i capelli grigi, come Imedia liquido e O’ cap.

Nel 1928 acquistò la saponeria Monsavon che introdusse l’azienda nel settore degli shampoo, lanciando il primo prodotto destinato al consumo di massa: il Dop.

Nel 1936 Schueller lanciò Ambre Solaire e fu una vera e propria svolta per gli affari dell’azienda. Il chimico parigino fu anche uno dei primi ad utilizzare le nuove forme di pubblicità offerse dalla radio e dal cinema.

Dal 1945 la produzione delle lozioni per la permanente a freddo rivoluzionò le tecniche dei parrucchieri: l’azienda creò L’Orèal Coiffure Division.

Nel 1957 morì Schueller e la direzione passò a François Dalle, che la guidò fino al 1984.

Nel 1961 la Monsavon venne venduta alla Procter&Gamble, ma il comparto capelli crebbe con l’acquisizione di Garnier e Roja: il pubblico aveva bisogno di shampoo più completi, in grado di donare volume, lucentezza, morbidezza e di combattere la forfora e la caduta dei capelli. Furono lanciati sul mercato Elvive, Möelle di Garnier e Florèal.

Nel 1964 fu introdotta sul mercato la linea Kerastase, seguita dal trattamento Dercos e dai polimeri cationici e anionici come Duo e Bionic. In questo anno fu acquistata Lancôme ed è proprio grazie ad essa che L’Orèal irruppe nel mercato dei prodotti di prestigio, passando dall’originario comparto dei capelli all’estensione verso ogni campo della bellezza e, novità per quegli anni, anche verso la cosmesi maschile.

Il 1973 fu l’anno dell’ingresso nella farmaceutica, con l’acquisto di Synthelabo e la successiva fusione con Mètabio-Jouillie, società che ha inventato il mucolitico Lisomucil.

Nel 1974 ci fu un totale sconvolgimento dell’assetto proprietario della compagnia francese: la multinazionale alimentare Nestlè acquista da Liliane Schueller, figlia del fondatore di L’Orèal, il 49% delle azioni  della finanziaria di controllo in cambio di una quota corrispondente di azioni Nestlè.

Nel 1975, nei laboratori Lancôme, furono creati i niosomi, microsferule impermeabili veicolatrici di sostanze attive all’interno dell’epidermide, da cui fu lanciato Niosome, nel 1986.

Nello stesso anno, fu lanciata la crema idratante Equalia di Vichy e nel 1978 nacque una nuova generazione di protettori dai raggi solari con filtranti anti UVA.

Nel 1984 L’Orèal acquisì le attività cosmetiche della Warner Communication, ovvero Ralph Lauren e Gloria Vanderbilt per 146 milioni di $; nel 1988 completò l’acquisizione della Mennen e della Helena Rubinstein. Inoltre, possiede il 49% del gruppo Marie Claire ed il 100% della Paravision International.

Nel 2006 acquistò la famosa catena The Body Shop, produttrice di prodotti animalisti ed equo-solidali.

Oggigiorno è il primo gruppo nella cosmesi, con ben un secolo di expertise in questo ambito:

  • più di 500 marche e 80 mila prodotti sul mercato;
  • 27 marchi internazionali;
  • presente in 130 Paesi;
  • 611 brevetti depositati nel 2012;
  • 935 milioni di € di fatturato nel 2012

Tra le testimonial più importanti del brand ricordiamo Andie MacDowell, Claudia Schiffer, Beyoncè Knowles, Laetitia Casta, Jennifer Lopez, Bianca Balti, Penelope Cruz e Scarlett Johansson.

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