5 tecniche di biohacking per “hackerare” il patrimonio genetico e ringiovanire
Immagina un futuro in cui puoi "hackerare" il tuo corpo per rallentare l'invecchiamento e migliorare la tua qualità di vita. Esploriamo le possibilità del biohacking
Immagina un futuro in cui puoi "hackerare" il tuo corpo per rallentare l'invecchiamento e migliorare la tua qualità di vita. Esploriamo le possibilità del biohacking

La ricerca della longevità in buona salute è da sempre un obiettivo umano. Con l’allungamento dell’aspettativa di vita, diventa sempre più una realtà tangibile. Entro il 2050, gli studi più accreditati prevedono che il numero di persone oltre i 65 anni raddoppierà, raggiungendo 1,6 miliardi. Questo spinge la scienza verso nuovi orizzonti, come l’age reversal, l’inversione del processo di invecchiamento, ispirando anche un movimento fai-da-te chiamato biohacking.
La definizione “biohacking” deriva dalla combinazione di due concetti: “bio” che si riferisce alla biologia e “hacking” che si riferisce a un’azione creativa o innovativa che manipola qualcosa per ottenere risultati desiderati.
Il termine “hacking” è tradizionalmente associato al mondo informatico, dove indica l’attività di manipolazione di sistemi informatici o software per ottenere risultati non previsti o per risolvere problemi in modi creativi. Nel contesto del biohacking, il concetto di hacking viene esteso alla biologia e alla salute umana.
Il biohacking comprende una serie di pratiche che coinvolgono l’uso di tecnologie, tecniche di modificazione del corpo, esperimenti di biologia fai-da-te e cambiamenti nello stile di vita per migliorare la salute, la longevità e le prestazioni fisiche e cognitive. Queste pratiche possono includere modifiche dietetiche, l’uso di integratori, la pratica di esercizi specifici, la meditazione, la terapia genica fai-da-te e altro ancora.
Il termine “biohacking” è stato originariamente utilizzato per descrivere queste pratiche di autogestione della salute, ma può anche riferirsi a iniziative più radicali come la biologia del garage, dove gli appassionati di biologia eseguono esperimenti scientifici indipendenti al di fuori degli ambienti accademici e industriali. In entrambi i casi, il concetto fondamentale è quello di sfruttare le conoscenze e le risorse disponibili per migliorare la salute e il benessere in modi innovativi e spesso non convenzionali.
Il biohacking mira a rallentare l’invecchiamento attraverso pratiche facilmente accessibili. Queste tecniche agiscono su meccanismi influenzati dai geni e dallo stile di vita, come lo stress, l’infiammazione e l’esposizione ai raggi UV.
Il biohacking offre una serie di pratiche accessibili per migliorare il benessere fisico e mentale, rallentare l’invecchiamento e promuovere la longevità in buona salute. Tuttavia, è importante praticarle con consapevolezza e sotto supervisione medica, evitando rischi per la salute. Integrare queste tecniche nella quotidianità può portare benefici tangibili, contribuendo a un’età più sana e attiva.

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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

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