L'acmella oleracea è il nuovo "botox in a bottle" senza aghi che piace alle star
Si chiama Acmella Oleracea e promette di far ottenere gli stessi risultati del botox, senza però l'utilizzo di aghi
Si chiama Acmella Oleracea e promette di far ottenere gli stessi risultati del botox, senza però l'utilizzo di aghi

Negli ultimi anni il mondo della cosmetica ha assistito alla nascita di nuovi prodotti che promettono di ridurre le rughe e di conferire un aspetto più giovane e disteso alla pelle. Tra questi, uno dei più apprezzati dalle star è il Biotulin Supreme Skin Gel, un gel biologico prodotto in Germania che svolge la stessa funzione del Botox, ma senza l’utilizzo di aghi. L’ingrediente principale è l’Acmella Oleracea, una pianta originaria dell’America tropicale, conosciuta anche con il nome di Spilanthes Acmella.

La pianta di Acmella Oleracea contiene una sostanza chiamata spilantolo, che ha la capacità di ridurre le contrazioni muscolari e di distendere i lineamenti del viso. Secondo il cosmetologo Umberto Borellini, membro della Società Italiana di Chimica e Scienze Cosmetologiche, lo spilantolo funziona come un miorilassante ad azione rapida e progressiva. Agisce così sui muscoli che si trovano sotto la pelle.
In questo modo, le rughe diventano meno evidenti, e si realizza il cosiddetto effetto “botox-like” distensivo, esattamente come avviene con l’utilizzo del botulino. Oltre a questa azione rilassante, l’Acmella Oleracea ha anche proprietà antiossidanti, che possono ridurre gli effetti biologici avversi dei radicali liberi. Questo la rende particolarmente utile nella lotta contro l’invecchiamento della pelle.
Secondo uno studio indipendente condotto dalla società Derma Consult, il Biotulin Supreme Skin Gel sarebbe in grado di ridurre le rughe fino al 25% nel giro di soli 60 minuti. Tra le star che ne farebbero uso, oltre alla principessa del Galles Kate Middleton, ci sarebbero Michelle Obama, Madonna, la regina Letizia di Spagna, Leonardo DiCaprio e Carla Bruni.
Il successo del nuovo “botox in a bottle” dimostra come la cosmetica stia diventando sempre più attenta alle esigenze dei consumatori. Si cercano prodotti sempre più naturali e meno invasivi. Grazie all’utilizzo dell’Acmella Oleracea, è possibile ottenere gli stessi risultati (o quasi) del Botox, senza dover ricorrere all’utilizzo di aghi e senza dover affrontare i rischi e gli effetti collaterali di una procedura medica.
Inoltre, l’uso dell’Acmella Oleracea come principio attivo nei cosmetici potrebbe rappresentare una svolta anche per la ricerca scientifica. Da tempo, infatti, si cerca di trovare nuove soluzioni per la lotta contro l’invecchiamento della pelle. Grazie alla sua azione rilassante e antiossidante, l’Acmella Oleracea potrebbe rappresentare un valido aiuto per contrastare l’azione dei radicali liberi e prevenire la formazione di rughe sulla pelle.
Per godere dei suoi benefici è senza dubbio importante acquistare prodotti di alta qualità da produttori affidabili e seguire le istruzioni per l’uso con attenzione. Ecco alcuni esempi di prodotti da provare immediatamente.
Questa crema è specifica per il contorno occhi ed è stata formulata con una texture piacevole al tatto. Le sue proprietà elasticizzanti ed idratanti sono date dalla presenza di Aloe e Acmella Oleracea.
Questa crema è ideale per tutti i tipi di pelle: grassa, secca, normale, mista o sensibile. È stata pensata sia per donna che per uomo. Non unge, ne basta poca e si assorbe facilmente. Contiene Acmella Oleracea che svolge una funzione rilassante sui muscoli che si trovano sotto la pelle.

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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

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