Psycare, come funziona la routine del prendersi cura di sé e della felicità
La chiamano psycare e consiste in una routine di bellezza e benessere a 360 gradi
La chiamano psycare e consiste in una routine di bellezza e benessere a 360 gradi

Negli ultimi anni, sempre più persone stanno cercando di prendersi cura della loro salute mentale, seguendo un percorso di psicoterapia o utilizzando tecniche di meditazione e mindfulness. Ma cosa significa esattamente prendersi cura di sé e della propria felicità? E come può essere d’aiuto la nuova routine della psycare?

La psycare è stata definita la tendenza beauty del 2023, che mette al centro il benessere psicologico della persona. Ad esempio, Michael Nolte, Creative Director di Beautystreams, di recente ha spiegato a Vanity Fair quanto la psycare sia un tema attuale, in un contesto sociale fatto di tensioni politiche, recessione economica, guerre ed emergenza climatica senza precedenti. Un quadro complesso in cui siamo costantemente immersi e che contribuisce ad aumentare i disturbi legati allo stress, come l’insonnia. I consumatori cercano così sempre di più prodotti multifunzionali, in grado di regalare piacere, comfort, gioia e serenità.
Psycare è un termine coniato negli ultimi anni che indica quindi un approccio olistico alla salute mentale. Si basa sulla promozione del benessere psicologico attraverso il mantenimento di una routine quotidiana, che prevede attività utili a prevenire lo stress e l’ansia.
La psycare si declina in diverse categorie di prodotti: dalla skincare all’haircare, dai profumi agli integratori, senza dimenticare il make up e le fragranze per la casa. Nel corso del 2023 e oltre, i marchi beauty attingeranno sempre più a trattamenti ispirati all’antica medicina orientale, dall’ayurveda alla medicina tradizionale cinese. Secondo gli esperti, ci sarà un boom di prodotti contenenti erbe adattogene, di rituali beauty in accordo con le fasi lunari, di make up in colori che stimolano l’ottimismo e di cosmetici dalla texture sempre più confortevole.
Ma la routine della psycare può includere, oltre ai cosmetici, diverse attività come lo yoga, la meditazione, l’esercizio fisico, la lettura, l’ascolto della musica e l’interazione sociale. Inoltre, la psycare può coinvolgere anche terapie cognitivo-comportamentali, incontri di gruppo e altri tipi di sedute.
La psycare coinvolge anche i programmi spa, le diete e le routine di allenamento, per una cura olistica della persona. La psicologia e la salute mentale diventano temi centrali nella cura di sé, e i produttori di cosmetici rispondono alle esigenze dei consumatori cercando di offrire prodotti che donano calma, felicità e radicamento, oltre al risultato estetico.
La psycare è quindi una nuova tendenza beauty destinata a rimanere, che mette al centro della nostra vita il benessere psicologico e si declina in nuove e diverse categorie di prodotti, abbracciando la cura della persona a 360 gradi. La cura di sé diventa così olistica e include un’attenzione maggiore alla salute mentale e alla psicologia. Noi consumatori cerchiamo sempre di più prodotti in grado di regalare piacere, comfort e serenità.
La psycare non è solo utile per coloro che sentono di essere vittime dei cambiamenti sociali. Ma anche per chi desidera mantenere una salute mentale equilibrata. La routine della psycare può infatti aiutare a migliorare l’umore, la concentrazione, la memoria e la qualità del sonno. Inoltre, può aiutare a prevenire il rischio di sviluppare disturbi più profondi, come l’ansia, la depressione e lo stress post-traumatico.

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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

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