Benessere intimo senza tabù: cosa sta cambiando nel modo di parlarne

Ci sono argomenti che fino a non molto tempo fa difficilmente sarebbero entrati in una conversazione tra amiche, se non accompagnati da qualche risata nervosa. Il piacere femminile era uno di questi. Si parlava di relazioni, appuntamenti, contraccezione e problemi di coppia, ma molto meno di desiderio, fantasie o di ciò che succede quando si decide di conoscere meglio la propria sessualità.

Oggi il confine si è spostato. Non perché l’intimità sia diventata improvvisamente un argomento da condividere con chiunque, ma perché c’è meno imbarazzo nel considerarla una parte normale del benessere personale. Parlare di ciò che piace, di quello che incuriosisce o dei propri limiti non viene più visto necessariamente come qualcosa di trasgressivo. In molti casi è semplicemente un modo per conoscersi meglio.

Il piacere non ha ruoli così rigidi

Questo cambiamento si nota soprattutto nel modo in cui parliamo delle dinamiche di coppia. Per anni la sessualità è stata raccontata attraverso ruoli abbastanza prevedibili, soprattutto nelle relazioni tra uomo e donna. Chi prende l’iniziativa, chi conduce, chi riceve: sembravano posizioni quasi assegnate in partenza. La realtà, naturalmente, è sempre stata più varia.

Oggi c’è maggiore libertà nel mettere in discussione quelle abitudini. Una donna può voler prendere maggiormente l’iniziativa senza che questo dica qualcosa di particolare sul suo carattere. Un uomo può essere curioso di sperimentare una posizione più ricettiva senza che ciò definisca il suo orientamento sessuale. Nelle coppie tra donne, poi, l’idea stessa di dividere l’intimità secondo ruoli tradizionalmente maschili e femminili perde rapidamente senso.

È anche in questo contesto che alcuni sex toy diventano interessanti. Non soltanto perché aggiungono una sensazione diversa, ma perché permettono di giocare con ruoli che spesso diamo per scontati. Lo strapon, per esempio, è un dildo indossabile tramite un’imbracatura e può essere utilizzato da donne, uomini e persone di identità diverse. Nelle coppie tra donne può essere uno dei modi di vivere la penetrazione; in una coppia eterosessuale può permettere di invertire una dinamica abituale, mentre in altre relazioni viene scelto semplicemente perché piace.

Non serve attribuire a questa scelta un significato più grande di quello che ha. Il fatto che una persona sia incuriosita da una determinata esperienza non cambia automaticamente la sua identità, così come provare un sex toy non obbliga a trasformarlo in una nuova abitudine. È proprio questa necessità di classificare ogni preferenza che sembra, lentamente, perdere terreno.

Parlare prima di provare

La maggiore apertura verso il piacere ha però senso solo se va di pari passo con una comunicazione altrettanto aperta. In una relazione, raccontare una fantasia può far sentire vulnerabili. C’è il timore di essere giudicati, di sorprendere il partner o persino di essere fraintesi. Per questo il modo in cui si ascolta conta almeno quanto ciò che viene detto.

Una curiosità, inoltre, non è una richiesta. Si può parlare di qualcosa senza decidere di farlo, pensarci per settimane oppure scoprire che interessa soltanto a uno dei due. La confidenza necessaria per dire “questa cosa mi incuriosisce” dovrebbe includere anche la libertà dell’altro di rispondere che non fa per lui o per lei.

Forse è qui che l’idea di benessere intimo diventa davvero utile. Non coincide con l’essere disinibiti, con il possedere sex toy o con l’avere una vita sessuale particolarmente avventurosa. Riguarda piuttosto la possibilità di capire cosa desideriamo senza sentirci obbligati a seguire un copione.

Anche il modo in cui cerchiamo informazioni è cambiato. Domande che una volta sarebbero rimaste senza risposta oggi vengono affrontate apertamente da professionisti, magazine e community online. Non tutto ciò che si trova sul web è utile, naturalmente, ma poter cercare una spiegazione senza partire dal presupposto che ci sia qualcosa di strano nella domanda fa già una certa differenza.

I tabù non sono spariti e probabilmente non spariranno del tutto. Ma alcune conversazioni sono diventate meno pesanti. E forse il cambiamento più concreto è proprio questo: riuscire a parlare di piacere senza dover prima trovare una scusa per farlo.

 

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