Come prendersi cura dei capelli afro. 7 tips e prodotti indispensabili
Belli tanto quanto fragili. Ecco una carrellata di tips e accessori indispensabili per prendersi cura dei capelli riccissimi
Belli tanto quanto fragili. Ecco una carrellata di tips e accessori indispensabili per prendersi cura dei capelli riccissimi

Voluminosi, folti e irresistibili: sono i capelli afro, unici nel loro genere e belli tanto quanto difficili da domare. Questo tipo di capello è senz’altro particolare da trattare e allo stesso tempo può essere delicato e fragile. Al contrario di quello che si potrebbe pensare infatti, il capello così riccio ha una struttura molto sottile che rende altrettanto facile la rottura. Il capello afro è infatti piatto e si arrotola su se stesso in spirali via via sempre più strette.
I capelli afro inoltre non sono tutti uguali, così come non sono uguali i tipi di capello riccio. Quelli più fitti hanno angoli acuti sui capelli, quelli più morbidi invece sono caratterizzati da ricci più tondi. Nonostante questo, chi ha i capelli afro gode di una capigliatura molto elastica: caratteristica che diventa evidente quando li si stira in acconciature lisce, possono infatti diventare lunghi più del doppio!
Il principale nemico dei capelli è afro è l’effetto crespo e per evitare l’effetto “spugna” e secco, hanno bisogno di essere costantemente idratati. Questo permetterà ai ricci una maggiore definizione.

Vediamo insieme una carrellata di buoni consigli per gestire al meglio i capelli afro:
La prima regola è quella di strofinare il cuoio capelluto e non le ciocche durante lo shampoo. In questo modo si eviterà di creare nodi difficili (se non quasi impossibili) da sciogliere.
Mai come con i capelli afro il balsamo non è un’opzione, bensì una scelta indispensabile, da applicare dopo il consueto shampoo. Meglio optare per un prodotto districante, disciplinante e cremoso.
Abbiamo detto che i capelli afro hanno bisogno di essere nutriti e idratati, per questo sono assolutamente ammessi prodotti a base di burri e olii “grassi”, come l’olio di cocco e di mandorla: quest’ultimo è noto per le sue proprietà nutritive e idratanti, ed è capace di contrastare proprio la secchezza tipica dei capelli riccissimi. Oppure si possono eseguire trattamenti professionali e specifici a base di acido ialuronico, ideali per prendersi cura del fusto del capello.

Con questo tipo di capelli, meglio scordarsi le classiche spazzole che si userebbero su qualsiasi altro tipo di capello. La scelta ideale è un pettine a denti larghi e possibilmente in legno: ne esistono alcuni progettati proprio per i capelli afro.
Dopo lo shampoo inoltre, sarebbe una buona abitudine evitare di strofinare i capelli con il classico asciugamano: si spezzerebbero e si favorirebbe l’insorgenza dei nodi. Meglio optare per un panno in microfibra col quale tamponarli leggermente, in modo da eliminare e asciugare l’acqua in eccesso.
Un altro accessorio molto utile per definire i ricci afro è il diffusore, da applicare sulla bocca del phon: servirà ad eliminare l’umidità in eccesso sul cuoio capelluto. Meglio evitare però di usarlo sul resto delle lunghe e tantomeno le punte.
Qualora si riscontrassero problemi nel farli crescere oltre una determinata lunghezza perché portati a spezzarsi molto prima, si può pensare di integrare la propria alimentazione con dei supplementi che aiutino la crescita dei capelli, come ad esempio degli integratori a base di vitamine del gruppo B o di ferro, zinco e germe di grano.

Dalla presenza online allo styling innovativo, esistono numerosi modi per accrescere la competitività: vediamo insieme qualche strategia per affermarsi nell'hairdressing.

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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

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