Dirty Martini Nails, il trend unghie ispirato al famoso cocktail
Le Dirty Martini Nails tornano per l'autunno, giusto in tempo per i primi aperitivi di stagione. Ecco come realizzarle
Le Dirty Martini Nails tornano per l'autunno, giusto in tempo per i primi aperitivi di stagione. Ecco come realizzarle

Quest’autunno il verde promette di rimanere il colore principale in fatto di cosmetica: grande protagonista dell’estate con le sue infinite sfumature, si appresta a rimanere con noi anche nelle stagioni più fredde, grazie anche a quelle che vengono chiamate le “Dirty Martini Nails”.
L’ispirazione al famoso cocktail è lampante, a partire già dal nome: questa manicure è stata infatti decretata da alcuni esperti la vera must have di stagione, nonostante sia comparsa per la prima volta diverse stagioni fa. Complici anche le celebrities e le influencer che hanno deciso di arricchire proprio con una punta di verde la propria manicure, a partire da Selena Gomez (recentemente tirata in ballo in un’intervista di Hailey Baldwin per la sua storia passata con Justin Bieber), ma non solo.
Le unghie alla “Dirty Martini” possono essere realizzate con una base trasparente, una prima variante prevede:
Il risultato finale è proprio una piccola oliva, simile a quella che caratterizza l’iconico cocktail. Un’altro disegno molto popolare per realizzare le Dirty Martini Nails si ottiene così:
Anche in questo caso il richiamo all’oliva del cocktail sarà lampante. La fantasia può fare il resto: apprese le basi, infatti, è possibile farsi ispirare dal Dirty Martini per creare la propria varianti di “cocktail nails”.
Ciò che infatti accomuna tutte le varianti di questa manicure è la gamma di colori usati. Sono sostanzialmente due: verde oliva e rosso scuro che, abbinati insieme con l’uso di forme tondeggianti, richiamano la caratteristica unica del cocktail: l’oliva nel bicchiere.
Tecnicamente, il Dirty Martini è un cocktail da aperitivo, ideale per accompagnare piatti di pesce e verdure. Nella sua preparazione, rispetto alla ricetta più classica, viene aggiunto un pizzico di liquido di salamoia delle olive. La ricetta prevede l’utilizzo di vodka, vermouth dry e appunto la salamoia. Questa variante deriva dal più popolare Martini, che secondo le tante storie che girano attorno al suo mito, sarebbe stato inventato da un barman italiano emigrato in America.
Una delle tante leggende sulla sua nascita, narra che sia stato servito per la prima volta in un club di New York a John. D. Rockefeller, nel lontano 1912. Il bicchiere in cui viene servito è la coppetta da cocktail, conosciuta proprio come il “Martini cocktail glass” e ha la forma conica rovesciata immediatamente riconoscibile.
Comparso in numerose serie tv e altrettanti film di Hollywood, questo cocktail e tutte le sue varianti sono diventati un vero e proprio simbolo. Per questo le Dirty Martini Nails colpiscono a primo impatto e si apprestano a diventare le compagne ideali per i primi aperitivi della stagione. Infine, secondo le fashion guru, questa manicure è perfetta se abbinata con un abbigliamento casual e glamour, caratterizzato principalmente dal denim: un paio di jeans e un maglione oversize completeranno il look della stagione.

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Nel panorama della chirurgia estetica, due combinazioni di interventi hanno rivoluzionato il settore: il Mommy Makeover e il Menopause Makeover. Il primo è un insieme di interventi di chirurgia estetica progettati per aiutare le donne a recuperare la forma fisica e l'aspetto che avevano prima della gravidanza, o per migliorare alcune aree del corpo che possono essere cambiate durante la maternità, soprattutto addome, seno e altre aree soggette a rilassamento cutaneo o perdita di tono. Il secondo, invece, è scelto dalle donne che sono entrate in menopausa. Oggi, a questi si aggiunge a questa élite una terza opzione emergente che punta a ripristinare il volume e contrastare l'invecchiamento, distinguendosi per la sua unicità, il cosiddetto Ozempic Makeover, che segue il grande successo che il farmaco, inizialmente pensato per i pazienti con diabete di tipo 2, ha riscosso negli ultimi tempi anche fra molte celebrità di Hollywood - con conseguenti, inevitabili polemiche - per la sua grande capacità di accelerare la perdita di peso. Secondo il chirurgo plastico di New York, Elie Levine, l’aumento dei trattamenti estetici post-perdita di peso è una naturale conseguenza della crescente popolarità di farmaci come Ozempic, per rappresentare il "tocco finale" dopo aver perso quei chili difficili da eliminare con dieta ed esercizio. "Molti di questi pazienti hanno un’attenzione particolare per l’estetica - spiega Levine a New Beauty - Chi utilizza farmaci GLP-1 per perdere gli ultimi chili spesso desidera massimizzare i risultati con trattamenti mirati". La perdita di peso significativa, inoltre, consente a molti pazienti di accedere a interventi estetici che prima non erano possibili: "Dopo una perdita di peso importante, i pazienti diventano potenziali candidati per interventi chirurgici. Questo potrebbe significare una qualificazione per un’addominoplastica o risultati migliorati con liposuzione e rassodamento cutaneo". Cos’è un Ozempic Makeover? Oltre a Ozempic, esistono altri farmaci GLP-1 usati per la perdita di peso, e i trattamenti inclusi nell’Ozempic Makeover sono indicati per chiunque abbia perso peso rapidamente, sia tramite farmaci, interventi chirurgici, dieta o esercizio. "La perdita di peso rapida ha molteplici effetti - spiega il dottor Levine - Le persone possono apparire emaciate, sviluppare rilassamento del collo, delle guance e della pelle, e manifestare perdita di volume che interessa tutto il corpo. Nelle donne, il seno può perdere volume e risultare cadente, mentre l’addome può apparire rilassato. Questo fenomeno influisce su tutto il corpo". Anche chi non ha perso molto peso, però, potrebbe notare alcuni di questi effetti. "Pazienti naturalmente magri che usano questi farmaci possono riscontrare cambiamenti significativi. Spesso appaiono emaciati a causa della perdita di volume facciale e di una definizione ridotta della mandibola. Tuttavia, non hanno abbastanza pelle in eccesso per trarre beneficio dalla rimozione chirurgica, motivo per cui utilizzo tecniche di rassodamento laser e volume strategico". I pazienti che richiedono un Ozempic Makeover rientrano solitamente in due categorie principali, ciascuna con trattamenti personalizzati: Per chi ha una quantità limitata di pelle in eccesso, i trattamenti si concentrano su tecniche di rassodamento cutaneo come la radiofrequenza, i filler o i trasferimenti di grasso per ripristinare il volume perso; in questo caso, i trasferimenti di grasso si rivelano particolarmente efficaci per ripristinare il volume in viso o per interventi di aumento del seno o dei glutei. Quando la perdita di peso è significativa, invece, si opta per procedure chirurgiche più complesse: "Gli interventi possono variare da un lifting facciale con trasferimento di grasso a un aumento o lifting del seno, fino a un’addominoplastica con liposuzione e trasferimento di grasso ai glutei - chiarisce il chirurgo - Questi interventi affrontano l’eccesso di pelle e ridefiniscono il contorno corporeo". "Per un po' di tempo si è trattato davvero di esaltare le curve con cambiamenti drastici come il BBL (Brasilian Butt Lift) - spiega a Vanity Fair Steven Williams, chirurgo plastico certificato in California ed ex presidente della American Society of Plastic Surgeons - ora c'è il concetto di apparire meno artificiale e un cambiamento nell'estetica verso forma un po' meno sinuose [...] ora che le persone hanno uno strumento efficace per perdere peso, c’è un ripensamento complessivo delle curve e della silhouette". C'è un momento giusto per affidarsi a un Ozempic Makeover? Levine suggerisce massima cautela in merito: "Dico spesso ai miei pazienti che per ottenere il massimo da un intervento, è necessario rallentare. Se il paziente perde altri 10-15 chili dopo la procedura, il risultato potrebbe non essere ottimale". L'ideale, quindi, sarebbe raggiungere e mantenere un peso stabile, prima di decidere di sottoporsi a qualunque tipo di intervento estetico.

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