Le Iene, Silvia Grilli nel monologo cita Johnny Depp e Amber Heard: è polemica

La direttrice di Grazia, è intervenuta nella puntata del 27 aprile 2022, con un discorso dedicato al Me Too, il movimento contro le molestie sessuali virale dall'ottobre 2017. La giornalista ha toccato molti temi, anche quello sull’attualissimo processo che vede coinvolti i due attori hollywoodiani, e in molti non si sono trovati d'accordo.

Pubblicato il 28 aprile 2022
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Silvia Grilli, direttrice di Grazia, è intervenuta nella puntata de Le Iene del 27 aprile 2022, con un monologo dedicato al Me Too, il movimento contro le molestie sessuali diffuso in modo virale a partire dall’ottobre 2017. Nel suo discorso, la giornalista ha toccato molti temi, anche quello sull’attualissimo processo che vede coinvolti Jhonny Depp e Amber Heard, e le sue parole non sono passate inosservate.

“Sono passati cinque anni dall’inizio della rivoluzione anti molestie del Me Too”, inizia a spiegare Grilli, parlando anche del caso Harvey Weinstein, il produttore denunciato e ora in carcere per aver chiesto favori sessuali in cambio della denuncia che mise in moto il movimento stesso.

Da allora, continua la direttrice di Grazia:

“I processi sono stati pochi e quasi tutti i personaggi di spicco coinvolti non sono finiti in tribunale. In Italia rare sono state le denunce e le inchieste sono state archiviate velocemente. Il potere maschile ha fatto cordone, mentre le accusatrici sono state messe alla gogna dall’opinione pubblica, sospettate di essersi iventate tutto, essersela andata a cercare. Con tutti i tramandati pregiudizi contro le donne”.

Silvia Grilli ha ripercorso la storia degli ultimi anni, dove secondo lei il Me Too è stato dimenticato. Il discorso va avanti, parla della giornalista Greta Beccaglia, vittima di palpeggiamenti in diretta tv, delle studentesse molestate nei licei, ma per la direttrice la strada è ancora lunga e continua il suo monologo portando come esempio Amber Heard e Johnny Depp, l’ex coppia di star che sta affrontando una lunga battaglia legale:

“C’è ancora molto da fare per cambiare la testa a tutti gli altri. Non si è mai visto tanto odio come quello che travolge in questi giorni l’attrice Amber Heard, sui social le hanno riversato minacce di morte e stupro, valanghe di insulti per aver accusato Johnny Depp di violenza durante il loro matrimonio. Ogni volta che vi verrà un dubbio su una vittima, pensate al carico di accuse, odio e dolore che deve sopportare una donna che trova il coraggio di denunciare una violenza a sfondo sessuale, in un mondo che continua a giustificare gli uomini”.

Proprio quest’ultima citazione verso l’ex di Pirati dei Caraibi non è piaciuta a tutti, e sui social i commenti non si sono fatti attendere. Su Twitter e su Instagram, infatti, sono diversi gli utenti che hanno trovato le parole su Depp inappropriate.

“Con tutti gli esempi che potevano fare hanno parlato proprio di Amber Heard e Johnny Depp per dire che lei ha fatto bene a denunciare le violenze. Peccato che la violenta sia lei. Pessimi. Forza Johnny”.

“Cosa? Non ci credo. Si vuole far passare Johnny Depp per il picchiatore. Vi prego, date un’occhiata al processo in corso”.

“Il caso depp-heard era perfetto per mostrare come anche gli uomini siano vittime di violenza invece no, avete deciso di ignorare un processo con mille prove per sparare sta minchiata inutile. Ridicolo”.

“Non tutte le donne hanno ragione nell’accusare un uomo quando ci sono evidenti prove che non ci sia stata violenza nei loro confronti. Noi donne non abbiamo bisogno di essere una categoria a parte ma trattate con egualità che a prescindere dal sesso M o F”.

“Poteva essere un bel discorso finché non si è parlato di Johnny depp e Amber Heard. La Heard non è per niente un’esempio del Mee Too visto che ci sono prove che dimostrano che la violenta in realtà sia stata lei contro Depp. Ovviamente i messaggi di augurio di morte sono sbagliati, ma neanche farla passare per una vittima. Avete seguito il processo? Vi siete informati sugli sviluppi? A quanto pare no! (…)”.

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