Pino Daniele Alive, la mostra: a Napoli un esposizione multimediale sul cantante

Per la prima volta in grande formato gli scatti iconici del cantante napoletano, realizzati dai fotografi che lo hanno seguito più da vicino nell’arco della sua carriera. Inoltre, una serie di brani inediti e oggetti della sua vita.

Pubblicato il 22 settembre 2021
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Pino Daniele Alive, la mostra è l’esposizione dedicata al cantautore e chitarrista venuto a mancare nel 2015. L’allestimento non può che essere a Napoli, città natale dell’artista, presso il centro di Santa Caterina a Formiello, in piazza Enrico de Nicola 49. Il progetto nasce per regalare al pubblico una selezione di scatti iconici che ritraggono il cantante durante i più svariati momenti della sua carriera. Le immagini portano la firma di fotografi d’eccezione come Mimmo Jodice, Cesare Monti, Guido Harari, Luciano Viti, Giovanni Canitano, Adolfo Franzò, Roberto Panucci e Letizia Pepori.

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Ad arricchire la mostra anche installazioni multimediali e pezzi inediti che accompagnano i visitatori durante il percorso. I brani più famosi saranno presentati in una chiave rivisitata, con stralci audio della sola voce e/o della sola chitarra isolate dal resto degli strumenti. A ritmare la dimensione volutamente più intima dell’ascolto, i respiri di Pino Daniele inframezzano le varie esecuzioni. Il co-curatore dell’evento e figlio del cantante, Alessandro Daniele, come si legge nella nota stampa ha espresso le sue impressioni:

“Quando entrai per la prima volta nella Fondazione Made in Cloister fu suggestivo e sentii l’esigenza di accendere il mio computer per suonare uno di quei brani strumentali di mio padre dedicati a De Filippo. Vedevo quello spazio come un contenitore multimediale per la diffusione del nostro patrimonio culturale. Un’intuizione che ora si trasforma in qualcosa di concreto con la mostra itinerante ispirata all’installazione museale permanente ‘Pino Daniele Alive”.

La cornice suggestiva della Fondazione Made in Cloister, grazie alle sue caratteristiche architettoniche, riesce a guidare il pubblico in un percorso alla scoperta degli aspetti più complessi e privati di Pino. Sono presenti anche oggetti e strumenti cari all’artista come alcune sue chitarre rese celebri dalle copertine dei suoi dischi, il mandolino utilizzato per le registrazioni di Napule è e i fogli scritti di suo pugno con le scalette dei concerti. Daniele Harari, anche lui nelle vesti di co-curatore, ha aggiunto:

“Questo progetto porta Pino Daniele nella splendida cornice della Fondazione Made inCloister, con una formula insolita e altamente emozionale. Rincorrere le sue dita sulla chitarra, afferrare il volo della sua ispirazione in tracce sonore volte incomplete, ritrovarseli suo viso da scugnizzo dall’adolescenza fino alla maturità in fotografie iconiche e anche molte inedite. Sarà un’esperienza intensa e toccante, sia per il suo pubblico che per noi fotografi che lo abbiamo conosciuto e amato. Per noi, per tutti, Pino è e resterà sempre ‘Alive’, ‘Vivo’”.

E per un evento così non poteva mancare neanche il commento del direttore generale di SIAE Gaetano Blandini:

“Parole e musica di Pino Daniele hanno accompagnato e accompagnano, come solo una presenza puntuale e discreta sa fare, quarant’anni di storia musicale italiana. Una storia anche sociale, umana, attenta, partecipe. Un grande cantautore e un grande compositore, per questo siamo onorati di essere parte del progetto multimediale che siamo sicuri restituirà dell’amato cantante partenopeo l’anima più delicata e insieme vivace, portandone il messaggio e la lezione anche alle generazioni più giovani”.

La mostra, realizzata dalla Pino Daniele Trust Onlus in collaborazione con la Fondazione Made in Cloister, Wall of Sound Gallery e SIAE, sarà aperta da martedì a sabato tra le ore 11 e le 19: il prezzo degli biglietto è di 5 euro. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito ufficiale dell’esposizione all’indirizzo www.pinodanieletrustonlus.org/site/.

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